Scarpe PittaRosso: prezzi e come scegliere

Le scarpe PittaRosso stanno in una fascia di prezzo precisa: dai 25-30 euro di un tronchetto di marchio proprio in saldo ai 70-110 euro di una sneaker Geox o Skechers a prezzo pieno. È la catena — nata come Pittarello e diventata PittaRosso nel 2014 — dove si compra per tutta la famiglia in un unico giro, e proprio per questo conviene sapere in anticipo cosa cercare: quali marchi tratta davvero, dove il rapporto qualità-prezzo è buono e dove invece è meglio spendere altrove. Questa è una guida alla scelta, con i prezzi visti sul sito ufficiale e i criteri per non sbagliare un acquisto invernale.

Sneakers da donna in vendita da PittaRosso, ex Pittarello Rosso

Che catena è PittaRosso oggi

L’insegna nasce dai fratelli Pittarello, con i primi negozi fra Padova, Jesolo e Lignano, e cambia nome in PittaRosso nel 2014, l’anno del rebranding con Simona Ventura testimonial. Nel dicembre dello stesso anno il fondo Lion Capital ne acquisisce la maggioranza.

Vale la pena sapere anche il resto, perché riguarda chi compra: nel giugno 2024 il Tribunale di Padova ha omologato un concordato preventivo dell’azienda, che nel 2023 aveva ricavi per 275,8 milioni di euro e circa 154 punti vendita. Il controllo è passato prima a Pillarstone e poi, da luglio 2024, al fondo RSCT. In pratica: la catena è stata ristrutturata e continua a operare, con qualche chiusura locale. Per il cliente cambia poco nell’immediato, ma è un buon motivo per non accumulare buoni regalo e per conservare scontrini e garanzie.

Quali marchi si trovano davvero

Qui sta la differenza rispetto a un negozio monomarca, ed è il motivo principale per cui ci si va: sotto lo stesso tetto convivono marchi noti e linee proprie della catena.

  • Marchi esterni: adidas, Puma, Nike a rotazione, ASICS, New Balance, Diadora, Superga, Champion, Crocs, HeyDude, Geox, Skechers, più Chicco e Primigi sul bambino e le licenze Disney e Marvel.
  • Marchi propri: Lora Ferres, Primopiano, le linee P Soft e P Smart, Swish Jeans. Sono i più economici e quelli su cui si concentrano gli sconti più aggressivi.

La regola pratica che ne deriva è semplice: sui marchi noti stai comprando una scarpa che potresti trovare altrove, quindi conta solo il prezzo — confrontalo prima. Sui marchi propri stai comprando design italiano prodotto per la grande distribuzione: buono per la scarpa di stagione, meno per quella che deve durare tre inverni di pioggia.

Prezzi: cosa costa quanto

Questi sono prezzi letti sul sito ufficiale a fine luglio 2026, con i saldi estivi in corso. Indichiamo prezzo pieno e prezzo scontato, perché aiuta a capire dove sta il listino vero.

  • Stivaletti donna di marchio proprio (Lora Ferres): 29,99 euro, da 59,99.
  • Stivali texani (Primopiano): 39,99 euro, da 79,99.
  • Sneakers Geox donna: 69,93 euro, da 99,90.
  • Sneakers Geox uomo: 76,93 euro, da 109,90.
  • Sneakers Skechers uomo: 79,99 euro, senza sconto.
  • Scarpe bambino Geox: 31,92 euro, da 39,90.
  • Pantofole Fly Flot: 22 euro. Modello con plantare estraibile: 39,92 euro, da 49,90.

Il quadro è chiaro: i marchi propri si dimezzano in saldo, i marchi noti scendono del 20-30% e raramente di più. Se hai in mente una Geox o una Skechers specifica, quindi, il momento buono è la promozione stagionale; se cerchi lo stivaletto da abbinare a un cappotto per questa stagione, i marchi propri in saldo sono l’affare vero. Sulle tendenze della stagione fredda abbiamo raccolto forme e colori nella guida alle scarpe dell’autunno inverno 2026-2027: utile per decidere prima di entrare in negozio, che è il modo migliore di uscirne con qualcosa che metterai.

Come scegliere le scarpe invernali (i cinque controlli che contano)

In una catena si prova da sole, senza nessuno che ti spieghi la scarpa. Questi sono i punti su cui vale la pena mettere le mani.

La suola. La gomma tiene meglio del cuoio su bagnato e ghiaccio, ed è quello che serve d’inverno. Cerca un disegno con solchi profondi: una suola liscia, anche se di gomma, scivola. Il cuoio è più elegante e traspira, ma va bene per l’ufficio, non per il marciapiede sotto la pioggia.

L’impermeabilità. Le membrane tipo Gore-Tex funzionano perché hanno pori abbastanza piccoli da fermare l’acqua e abbastanza grandi da lasciare uscire il vapore: tengono asciutto senza far sudare. Costano di più, e hanno senso se cammini all’aperto ogni giorno. Se usi l’auto, sono soldi spesi male.

La tomaia. La pelle è il compromesso migliore fra traspirazione e resistenza. Lo scamosciato è bello ma assorbe l’acqua e va trattato con lo spray prima del primo utilizzo, non dopo la prima macchia. Il sintetico respinge l’acqua meglio ma fa sudare di più: buono per la scarpa da pioggia occasionale, faticoso per otto ore di fila.

La fodera. Guarda dentro: una fodera in pelle o in tessuto felpato cambia la percezione del freddo più di mezzo numero in più di calza. È il dettaglio che distingue uno stivaletto invernale da uno stivaletto qualsiasi venduto d’inverno.

Il plantare estraibile. Se usi un plantare ortopedico è il primo requisito da controllare, prima del colore e del prezzo: senza lo strato estraibile il tuo plantare alzerà il piede e la calzata cambierà del tutto. In catena i modelli con questa caratteristica esistono ma sono pochi, quindi conviene chiederli subito.

Tronchetto in pelle con borchie, modello da catena per l'autunno inverno

Le scarpe dei bambini: il numero giusto

È il reparto in cui si sbaglia più spesso, perché la tentazione di prendere un numero in più “che poi ci cresce” è forte. Le indicazioni pediatriche più diffuse parlano di circa un centimetro di spazio davanti alle dita — dodici, tredici millimetri — misurato con il bambino in piedi e con il peso sul piede, non seduto.

Il resto sono tre accortezze: ricontrolla la misura ogni tre-quattro mesi, perché i piedi crescono a scatti; prova la scarpa nel pomeriggio, quando il piede è al massimo del volume; e diffida delle suole troppo rigide, che impediscono al piede di flettersi nel passo. Sui primi passi, il criterio della suola flessibile vale più del marchio: qui la catena, che tratta Chicco, Primigi e Geox, è effettivamente comoda perché permette di confrontare più modelli con lo stesso bambino ai piedi.

PittaRosso, Deichmann o Scarpe&Scarpe: quale conviene

Le grandi catene italiane si somigliano nei prezzi ma non nell’assortimento, e la scelta dipende da cosa cerchi.

PittaRosso — circa 150 negozi e oltre 270 milioni di ricavi nel 2023 — è la più forte sull’assortimento sportivo di marca e sul bambino. Ci si va per una sneaker nota a prezzo scontato o per calzare due bambini in un pomeriggio.

Scarpe&Scarpe, di dimensioni simili (fatturato 2023 intorno ai 210 milioni), punta più sull’offerta di stagione e sull’abbigliamento accessorio: interessante quando cerchi il modello del momento a poco.

Deichmann, con oltre 140 negozi in Italia, ha i prezzi d’ingresso più bassi e molte linee proprie: è la scelta per la scarpa di consumo, quella che deve durare una stagione e costare venti euro.

Bata, con circa 240 punti vendita, resta la più tradizionale, con un assortimento più classico e formale.

Il criterio pratico: cerca il marchio noto dove è in promozione — e confronta sempre col prezzo online — e prendi il marchio proprio dove lo sconto è più profondo. Se invece stai valutando le catene di moda a prezzo contenuto, il discorso è diverso e l’abbiamo affrontato parlando di modelli e prezzi delle scarpe Primadonna, dove la logica è quella del pezzo di tendenza più che della calzata.

Resi, spedizioni e acquisto online

L’e-commerce della catena è attivo e le condizioni, lette sul sito, sono queste: reso entro 15 giorni, gratuito se lo porti in negozio e con un contributo di 5 euro se usi il corriere; spedizione gratuita sopra i 30 euro di spesa, altrimenti a pagamento; ritiro in negozio gratuito, in un paio di giorni. Esiste anche una carta fedeltà gratuita che accumula punti convertibili in sconti.

Il consiglio, banale ma spesso ignorato: se hai un negozio raggiungibile, ordina online con ritiro in negozio. Provi la scarpa lì, e se il numero non va la restituisci sul posto senza pagare il corriere né aspettare il rimborso. Sulle sneakers, che sono la categoria dove le taglie ballano più fra un marchio e l’altro, questa mossa fa risparmiare tempo e discussioni: ne abbiamo parlato anche nella guida alle sneakers donna dell’inverno 2026-2027.

👟 Dove comprare online

Se cerchi lo stesso tipo di scarpa comoda che si trova in catena — Geox, Skechers e affini — online il vantaggio è poter confrontare numeri e recensioni sulla calzata, che è l’informazione che manca in negozio.

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Cerchi un modello preciso? Guarda le Geox donna e le Skechers uomo, i due marchi più presenti anche sugli scaffali della catena.

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Domande frequenti

Quanto costano le scarpe da PittaRosso?

Gli stivaletti dei marchi propri partono da circa trenta euro in saldo e stanno intorno ai sessanta a prezzo pieno. Le sneakers di marca, come Geox e Skechers, vanno dai settanta agli ottanta euro scontate e sfiorano i centodieci a listino. Le scarpe per bambino si trovano intorno ai trenta-quaranta euro.

Pittarello e PittaRosso sono la stessa catena?

Sì. L’insegna nasce dai fratelli Pittarello, è stata conosciuta per anni come Pittarello Rosso e nel 2014 ha cambiato nome in PittaRosso con un rebranding. È la stessa rete di negozi.

Quali marchi vende PittaRosso?

Marchi sportivi e comfort come adidas, Puma, ASICS, New Balance, Diadora, Superga, Crocs, Geox e Skechers, con Chicco e Primigi sul bambino, più le linee proprie della catena come Lora Ferres, Primopiano, P Soft e P Smart, che sono le più economiche.

Conviene PittaRosso o Deichmann?

Dipende da cosa cerchi. PittaRosso ha un assortimento più ampio di marchi noti e del reparto bambino, quindi conviene per una sneaker di marca in promozione. Deichmann ha prezzi d’ingresso più bassi e molte linee proprie: meglio per la scarpa di consumo che deve durare una stagione.

Come si scelgono le scarpe invernali impermeabili?

Guarda tre cose: una suola in gomma con solchi profondi, una tomaia in pelle o con membrana impermeabile e traspirante, e una fodera calda. La membrana ha senso se cammini all’aperto ogni giorno, mentre per chi si muove in auto è una spesa che rende poco.

Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.

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