Le borse Trussardi hanno cambiato proprietà nel 2024, e quello che trovi oggi in negozio è il catalogo costruito dalla gestione nuova: quasi tutto pelle, prezzi di listino fra 175 e 450 euro, famiglie con nomi propri al posto della vecchia logica per stagione. Se il marchio ti è rimasto in mente come quello del levriero stampato ovunque, conviene rifare il punto prima di spendere: è cambiato il proprietario, è cambiato il prodotto ed è cambiata anche la fascia di prezzo in cui si colloca.

Chi c’è dietro il marchio adesso
La storia serve per capire i prezzi, quindi in ordine. L’azienda nasce nel 1911 come produttore di guanti in pelle. Il levriero arriva nel 1973, con Nicola Trussardi. Nel 1986 nasce la linea denim Trussardi Jeans, quella che ha portato il nome nei negozi di mezza Italia. Nel febbraio 2019 il fondo QuattroR rileva il 60% del marchio. Il 12 marzo 2024 il Gruppo Miroglio, di Alba, acquisisce Trussardi da QuattroR: Milano Finanza indica un’operazione da 35 milioni di euro. La prima collezione firmata dalla proprietà nuova viene presentata a Milano nel marzo 2025.
Due dettagli contano più degli altri. Il primo è che non c’è un direttore creativo unico: Miroglio ha scelto un collettivo di designer, con Cosimo Dorato come design and product director e Alberto Racca come amministratore delegato di entrambe le aziende. Il secondo è il posizionamento dichiarato, «progressive luxury», che tradotto significa lusso accessibile — e infatti il listino sta sotto la soglia delle maison, sopra quella dei marchi di massa.
Le famiglie di borse, e cosa cambia fra loro
Il listino donna non è più organizzato per stagione ma per famiglia, e ogni famiglia ha una costruzione sua. Questi sono i nomi che ricorrono:
- Whippet — la hobo, in pelle martellata. La più morbida di tutte, si accartoccia quando la appoggi.
- Orbita — la famiglia più ampia: borsa a mano, mini e media a spalla, tote. In nappa o pelle morbida, con varianti a catena.
- Attimo — la linea più cara, dalla mini alla borsa a mano media.
- Velaria — pelle stampata rettile: mini, top-handle, tracolla, portafoglio a catena.
- Cameo — shopping, zainetto piccolo, borsa a spalla con patta. È la famiglia più pratica.
- Elba — l’unica in canvas, da sola o con la pelle.
- Society — tote e piccola a spalla in vitello.
Sapere questo cambia il modo di cercare: se in negozio chiedi “una Whippet media” sai già che stai chiedendo una hobo morbida, non una borsa strutturata, e ti risparmi mezz’ora di prove.

Il listino, dal gradino più basso a quello più alto
Prezzi di listino pieno letti sul sito ufficiale, dal più economico al più caro. Quando il sito è in saldo scendono anche della metà, ma il listino è quello che dice in che fascia stai comprando.
- 175 euro — piccola borsa a spalla Society in vitello: è il prezzo d’ingresso di tutto il catalogo donna.
- 235-295 euro — la fascia più popolata: mini a spalla, Cameo con patta, tote Society, Whippet piccola e media, shopper Elba in canvas, zainetto Cameo.
- 325-375 euro — Cameo shopping, Orbita mini e media con catena, Whippet in pelle martellata, Velaria mini stampa rettile, borsa a mano Cameo.
- 395-420 euro — Velaria top-handle e tracolla, Attimo mini, tote Orbita, Attimo piccola.
- 450 euro — Attimo media a mano, il vertice del listino.
La differenza fra i 235 e i 450 euro non è la quantità di pelle: è la struttura. Le borse in fondo al listino sono morbide e si reggono da sole poco o niente, quelle in alto hanno fondo e fianchi che tengono la forma anche vuote. Se ti interessa il confronto con altri marchi della stessa fascia, la guida ai materiali delle borse Michael Kors spiega come si legge un’etichetta quando il prezzo sale.

Il levriero, oggi, è minuteria metallica
Chi cerca la stampa a ripetizione degli anni Novanta resterà deluso, ed è una buona notizia. Sulle borse attuali il levriero compare in forma discreta, e nella famiglia Whippet diventa un anello metallico decorativo che ne reinterpreta la sagoma: non un logo stampato, ma un pezzo di minuteria. È la stessa direzione presa da mezzo mercato, e ha una conseguenza pratica — una borsa senza logo grande invecchia meglio, perché non si data da sola.
Il rovescio della medaglia è che diventa più difficile riconoscerla, e anche più difficile capire se quella in vetrina è la linea principale o una vecchia referenza Trussardi Jeans rimasta a magazzino. Il modo più rapido è guardare l’interno: composizione e nome del modello sull’etichetta, e il nome della famiglia sul cartellino.
Pelle martellata, nappa o canvas: come si sceglie
Le tre costruzioni principali si comportano in modo diverso, e la scelta dipende più da come vivi che da come ti piace la borsa. La pelle martellata della Whippet ha il pregio di nascondere i graffi: la grana irregolare li assorbe, ed è la scelta giusta se la borsa finisce per terra, in macchina, sotto la scrivania. La nappa di Orbita è più liscia e più elegante, ma segna: ogni unghiata resta. Il canvas di Elba è il più leggero e il meno delicato con l’acqua, però il tessuto chiaro assorbe lo sporco dei jeans nuovi e non torna indietro.
Sulla stampa rettile della Velaria una precisazione serve: è pelle stampata, non pelle di rettile, e la stampa si consuma prima sugli spigoli. Se ti interessa il confronto fra materiali naturali e sintetici in generale, ne abbiamo scritto nella guida su borsa in pelle o in ecopelle d’inverno. Per capire invece dove si colloca il marchio rispetto al resto del mercato, c’è la panoramica sulle borse dell’autunno inverno 2026-2027.
🛍️ Dove comprare
Un passaggio di proprietà lascia sempre in giro merce delle gestioni precedenti a prezzi da collezione nuova, e qui è successo. Guardare più vetrine in parallelo è il modo più rapido per accorgersene: se lo stesso modello compare allo stesso prezzo ovunque, quello è il prezzo; se lo trovi a metà da un venditore solo, chiediti di quale annata sia. Il catalogo ufficiale resta il riferimento per le composizioni scritte per esteso.
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Domande frequenti
Quanto costano le borse Trussardi?
Sul sito ufficiale il listino donna va da 175 euro per la piccola borsa a spalla Society in vitello a 450 euro per la Attimo media a mano. La fascia più popolata sta fra 235 e 295 euro, e comprende le mini a spalla, la Whippet piccola e media, la tote Society e la shopper Elba in canvas.
Di chi è Trussardi oggi?
Del Gruppo Miroglio, che l’ha acquisita il 12 marzo 2024 dal fondo QuattroR: Milano Finanza indica un’operazione da 35 milioni di euro. Non c’è un direttore creativo unico, ma un collettivo di designer con Cosimo Dorato come design and product director; l’amministratore delegato è Alberto Racca.
Qual è la differenza fra Trussardi e Trussardi Jeans?
Trussardi Jeans nasce nel 1986 come linea denim ed è quella che ha diffuso il nome nella grande distribuzione, con prezzi molto più bassi. La linea principale è quella con le famiglie Whippet, Orbita, Attimo, Velaria, Cameo, Elba e Society, in pelle e canvas. Sul cartellino il nome della famiglia c’è solo sulla linea principale.
Le borse Trussardi sono di vera pelle?
Quasi tutte le famiglie del listino donna sono in pelle, con l’eccezione di Elba, che è in canvas o in canvas e pelle. La composizione è scritta per esteso sulla scheda di ogni modello: sulla Whippet in pelle martellata, per esempio, si legge tessuto principale cento per cento pelle e fodera in poliestere. La stampa rettile della Velaria è pelle stampata, non pelle di rettile.
Prezzi di listino rilevati a settembre 2026 sul sito ufficiale Trussardi; sono indicativi e possono variare.
Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.
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