Chi cerca una borsa Pinko quasi sempre ha in mente una cosa sola: la fibbia con i due uccellini che si toccano con il becco. È il dettaglio che si riconosce da lontano, spesso prima ancora del nome del marchio, ed è il motivo per cui in rete si trovano ricerche come “borsa della Pinko” o “borsa con le rondini” fatte da persone che l’hanno vista addosso a qualcuno e non sanno come si chiama.
Quella borsa è la Love Bag, e attorno a lei ruota praticamente tutta l’offerta di pelletteria del marchio. Qui trovi come sono fatti i modelli, quanto costano davvero, come si verifica che una sia autentica e quale conviene scegliere in base a cosa ci devi mettere dentro.

La Love Bag e la fibbia con le due rondini
La Love Bag nasce nel 2016 ed è prodotta in Italia. L’elemento che la rende riconoscibile è la chiusura in metallo: due uccellini affrontati, becco contro becco, che chiudendosi disegnano un cerchio. Il marchio la chiama Love Birds, e la usa come firma su tutta la linea.
Un dettaglio che dice quanto quel fermaglio sia diventato l’identità della borsa: in Cina la Love Bag è conosciuta come Swallow Bag, la borsa delle rondini, perché la sagoma della fibbia richiama proprio quell’uccello — che nella cultura locale porta buon augurio. È una borsa che si è fatta riconoscere da un pezzo di metallo largo pochi centimetri, e questo spiega perché tutte le varianti stagionali cambiano pelle, colore e dimensione ma quella chiusura resta sempre lì.
I modelli: quale misura per quale uso
La famiglia si articola per dimensione più che per forma. I nomi si sovrappongono e ogni stagione ne compare qualcuno di nuovo, ma la struttura di fondo è stabile:
- Baby e Mini — le più piccole. Ci stanno telefono, carte, chiavi e un rossetto, e poco altro. Sono quelle che si vedono di più perché si portano anche la sera, ma se hai l’abitudine di girare con l’agenda o una bottiglietta d’acqua ti staranno strette.
- Classica — la misura di riferimento, quella che regge un uso quotidiano senza diventare ingombrante. Se ne compri una sola, di solito è questa.
- Big — la versione capiente, l’unica della famiglia in cui entra un tablet o un quaderno.
- Round — la variante tonda, più decorativa che pratica: bella, ma la forma circolare fa perdere spazio utile.
- Puff e Click Puff — le trapuntate, morbide invece che strutturate. Cambia il carattere della borsa: meno rigida, più informale.
- Click — con la chiusura a scatto, un’interpretazione più minimale del fermaglio.
- Slouchy — la linea morbida che si affloscia, agli antipodi della Classica squadrata.
Oltre alle Love Bag il marchio fa zaini, cartelle, pochette e shopper, ma sono comprimari: è la borsa a tracolla con la fibbia a portare avanti tutto il resto.
Quanto costa una borsa Pinko
Le Love Bag nuove si trovano indicativamente tra i 140 e i 470 euro, con la maggior parte dei modelli concentrata fra i 165 e i 335. Le Baby e le Mini in nappa liscia stanno nella fascia bassa; la Classica in pelle si colloca in mezzo; salgono le versioni in materiali lavorati — craquelé, stampa lucertola, rafia, crochet — e le edizioni con strass o frange, che sono le più care della gamma.
Una precisazione onesta, perché conta: queste sono fasce indicative ricavate dai rivenditori, non un listino ufficiale. I prezzi cambiano a ogni collezione, variano fra un negozio e l’altro e scendono parecchio nei periodi di saldo. Prima di comprare, il riferimento è sempre il sito del marchio o il rivenditore da cui stai acquistando.

Materiali e collezioni nuove: cosa cambia davvero
A ogni stagione la Love Bag torna in materiali diversi, ed è lì che si concentra il lavoro: nappa liscia, vitello morbido, suede, nappa craquelé, pelle con stampa lucertolina, canvas riciclato con motivo chevron, rafia laminata per l’estate, versioni crochet, e ogni tanto una capsule con strass o frange.
Vale la pena saperlo prima di cercare “nuova collezione”: quello che cambia sono pelle, colore e finiture della minuteria. La forma e la fibbia restano. Se ti piace il modello ma non la variante dell’anno, una collezione precedente ti dà la stessa borsa a meno — e questo è anche il motivo per cui il second hand su questo marchio funziona bene.
Come riconoscere una Pinko originale
Su un marchio molto imitato è la parte che conviene conoscere, e qui il controllo è più semplice che altrove perché il marchio l’ha reso automatico.
- Il chip NFC — sulle Love Bag recenti basta avvicinare il telefono agli uccellini ricamati sul retro della borsa: compare un pop-up sullo schermo che avvia la verifica. Non serve nessuna app particolare, solo un telefono con NFC attivo.
- Il codice Certilogo — stampato sul cartellino a forma di cuore, si inserisce sul sito del servizio e restituisce l’esito.
- La fibbia — sugli esemplari veri è pulita, ben rifinita e pesante al tatto; le copie sbagliano di solito la proporzione fra i due uccellini e la finitura del metallo, che risulta leggera e con bordi vivi.
Se la borsa è di seconda mano e non passa né il test NFC né quello Certilogo, non è automaticamente falsa — sugli esemplari più vecchi il chip non c’era e i cartellini si perdono — ma a quel punto restano solo cuciture, minuteria e fodera da valutare. Su come muoversi in generale abbiamo scritto una guida completa per riconoscere una borsa falsa.
Nuova, in outlet o di seconda mano
Tre strade, con logiche diverse. Il negozio o il sito ufficiale danno garanzia, resi semplici e la collezione corrente: è la via da preferire se la borsa te la tieni per anni. L’outlet del marchio tiene le stagioni passate a prezzo ridotto, ed è dove trovi la Love Bag classica a una cifra sensibilmente più bassa senza rinunciare a niente di sostanziale.
Il second hand è la fascia dove si risparmia di più e dove serve più attenzione: verifica NFC o Certilogo prima di pagare, chiedi foto ravvicinate della fibbia e degli angoli inferiori — che sono i primi a segnarsi — e diffida dei prezzi troppo bassi per un modello recente. Una Love Bag “nuova” a poche decine di euro non è un affare, è quasi sempre una copia.
Quale scegliere, in breve
- La usi tutti i giorni e ci metti anche il tablet: Big, l’unica che regge davvero il formato.
- La vuoi per uscire la sera: Baby o Mini, ma controlla prima che il tuo telefono ci entri — con i formati grandi non è scontato.
- Ne compri una sola e deve andare bene ovunque: Classica in nappa liscia, colore neutro.
- Cerchi qualcosa di meno rigido: Puff o Slouchy, che stanno meglio su un look informale.
- Hai un budget stretto: outlet o collezione precedente, stessa borsa a meno.
🛍️ Dove comprare
La collezione corrente è sul sito ufficiale pinko.com e nelle boutique del marchio, mentre l’outlet ufficiale tiene le stagioni passate. Su Amazon trovi diversi modelli Pinko e alternative di altri marchi nella stessa fascia, comodi per confrontare i prezzi.
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Domande frequenti
Quanto costa una borsa Pinko?
Indicativamente da 140 a 470 euro per una Love Bag nuova, con la maggior parte dei modelli fra 165 e 335. In outlet e nelle collezioni passate si scende parecchio. Sono fasce ricavate dai rivenditori, non un listino ufficiale: verifica sempre il prezzo corrente.
Cos’è la fibbia con gli uccellini delle borse Pinko?
Si chiama Love Birds: due uccelli affrontati becco contro becco che chiudendosi formano un cerchio. È la firma del marchio dal 2016 e compare su tutti i modelli di Love Bag. In Cina la borsa è nota proprio come “Swallow Bag”, la borsa delle rondini.
Come si verifica se una borsa Pinko è originale?
Sui modelli recenti si avvicina il telefono agli uccellini ricamati sul retro: il chip NFC fa comparire un pop-up che avvia la verifica. In alternativa c’è il codice Certilogo stampato sul cartellino a forma di cuore.
Qual è la Love Bag più capiente?
La Big. È l’unica misura in cui entra un tablet o un quaderno; la Classica regge la giornata ma non il formato A4, e Baby e Mini stanno su telefono, carte e chiavi.
Le borse Pinko sono made in Italy?
La Love Bag nasce nel 2016 come prodotto interamente realizzato in Italia. Per un esemplare specifico il riferimento resta sempre l’etichetta interna della borsa.
Conviene comprare una Pinko di seconda mano?
Sì, se verifichi l’autenticità prima di pagare e chiedi foto ravvicinate di fibbia e angoli inferiori. Il modello cambia poco di stagione in stagione, quindi una borsa di qualche anno fa resta attuale — ed è la ragione per cui su questo marchio l’usato rende bene.
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Se ti interessa il marchio, nell’archivio trovi tutte le nostre pagine sulle borse Pinko stagione per stagione. E una volta comprata, come pulire e conservare una borsa in pelle è la guida che serve per non rovinarla al primo inverno.
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