Le borse Le Pandorine costano di listino dai 29 euro della pochette più piccola ai 189 euro della linea in pelle, e in mezzo c’è tutto il resto: shopper, zaini, secchielli, tracolle. Sono quelle con la frase stampata davanti, quelle che si riconoscono a tre metri di distanza. Qui trovi quali linee esistono davvero oggi, quanto costano al prezzo pieno, di che materiale sono fatte e in quali casi conviene invece spendere gli stessi soldi su una borsa in pelle.

La shopper con la frase stampata sul pannello frontale: manici trapuntati con catena intrecciata, corpo bicolore, formato verticale da giornata. È la struttura ricorrente del marchio, quella che spiega perché queste borse si riconoscono da lontano.
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Chi c’è dietro il marchio
Le Pandorine è un marchio bergamasco, non fiorentino né napoletano come si legge in giro. L’azienda è Minoronzoni S.r.l., con sede a Ponte San Pietro, in provincia di Bergamo, e il sito ufficiale indica il 2009 come anno di nascita del marchio. Sui nomi dei fondatori le fonti in rete si contraddicono fra loro, quindi qui non li trovi: preferiamo lasciare un buco piuttosto che riempirlo con un nome sbagliato.
La cifra stilistica è una sola e non è cambiata: la frase stampata. Sul sito la spiegano in cinque parole — «ogni frase è lì per un motivo» — e in effetti è questo che compri. Non una borsa neutra da abbinare a tutto, ma un oggetto che parla al posto tuo mentre stai in fila alla cassa.
Le linee che trovi davvero a catalogo
Il catalogo online conta oggi poco più di duecento referenze, divise per tipologia più che per collezione: borse a spalla, a mano, a tracolla, shopper, secchielli, zaini, pochette, portafogli, portachiavi. Sopra a questa griglia il marchio tiene tre capsule con un nome proprio: Vicky, Planet B e Fili Folli.
I nomi che ritornano di più fra i modelli sono Vicky, Jackie, Fringe, Charlie, Aurora, Grace, Silvy, Marina, Giulia, Fede, più le forme a tema come Fish Bag, Heart Bag e la Bottle Bag della capsule Planet B. Se hai in mente due modelli storici e non li ritrovi, non è un tuo ricordo sbagliato: il catalogo ruota parecchio, e quello che c’è oggi non è quello che c’era tre stagioni fa.
Una cosa manca del tutto, ed è meglio saperlo prima di mettersi a cercarla: non esiste una linea valigeria. Niente trolley, niente borsoni da viaggio. E la pelletteria piccola è ridotta all’osso, due sole referenze di portafogli, spesso esaurite. Se il tuo obiettivo era il coordinato borsa più portafoglio, con questo marchio non lo chiudi.

Fucsia acceso, banda verde e pannello avorio con il lettering in corsivo: il colore forte è parte del prodotto. È anche il motivo per cui una borsa così va scelta pensando a quanti capi hai davvero nell’armadio che la reggono.
🛍️ Dove comprare
Su Amazon.it trovi le linee Le Pandorine vendute da più rivenditori, con la disponibilità di taglia e colore in chiaro e il reso gestito da un unico posto: comodo se non hai un negozio del marchio in città e vuoi poter cambiare idea sul formato.
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Quanto costano al prezzo pieno
Attenzione a una cosa, perché cambia parecchio la lettura dei prezzi: mentre scriviamo il sito ufficiale è in saldo estivo, con quasi tutto il tessuto a metà prezzo. I numeri qui sotto sono i listini pieni, cioè quelli che ritroverai a stagione nuova; oggi molti di questi articoli si pagano circa la metà.
- Pochette e mini bag: la Marina parte da 29 euro, la Vicky da polso sta a 59 euro, la Fede con manico a 86 euro.
- Shopper: la Charlie a doppio manico costa 89 euro, la Jackie in tela 97 euro, la mini Vicky 98 euro, la Vicky grande 120 euro. La Aurora con manico a cerchio è la più cara della famiglia, 143 euro.
- Secchielli e borse a spalla: la Fringe a secchiello sta a 108 euro, la stessa Fringe a spalla a 129 euro.
- Zaini: la Silvy media 118 euro, la Fringe 120 euro, la Grace con borchie 126 euro.
- Portafogli: il Grace piccolo 62 euro.
- Bottle Bag della capsule Planet B: 98 euro la small, 124 euro il formato shopping.
Tradotto: il grosso del catalogo in tessuto sta fra i 79 e i 130 euro di listino. Sotto i 60 euro ci sono solo pochette e portafogli, sopra i 143 euro non c’è nient’altro in tessuto. La spedizione dal sito ufficiale è gratuita oltre i 75 euro, quindi una shopper ci rientra sempre e una pochette quasi mai. Prezzi di listino rilevati ad agosto 2026 sul sito ufficiale Le Pandorine: verificali lì prima di comprare, perché in periodo di saldi il prezzo esposto è un altro.
La Metro Bag, cioè quando il marchio è passato alla pelle
C’è una linea che sta a parte ed è quella che risponde alla critica più vecchia rivolta a questo marchio. Si chiama La Metro Bag, è in pelle vera, e il dettaglio di riconoscimento non è più una frase ma un metro da sarta arrotolato, agganciato al fianco con un moschettone. I prezzi: 139 euro la mini a spalla, 179 euro il bauletto, 189 euro i modelli a mano e a spalla.
Un particolare che dice molto: la Metro Bag è l’unica parte del catalogo che non entra nei saldi. Mentre il tessuto va a metà prezzo, la pelle resta a listino tutto l’anno. Chi cerca una borsa che duri più di due stagioni dovrebbe partire da qui, e mettere in conto le stesse attenzioni che chiede qualunque pelle: le trovi nella nostra guida a come pulire e conservare una borsa in pelle.
Tessuto stampato o pelle: a chi conviene cosa
Con 130 euro compri una shopper Vicky in tessuto oppure, aggiungendone nove, una Metro Bag in pelle. Non è la stessa scelta, e il criterio non è il gusto.
Il tessuto e il poliuretano vincono su tre fronti concreti: peso, colore e disinvoltura. Una borsa così pesa poco anche da vuota, la porti in spiaggia o in palestra senza pensarci, e se prende una pioggia non ti si rovina la giornata. Il rovescio è che il poliuretano invecchia peggio della pelle, e invecchia sempre negli stessi due punti: gli angoli inferiori e la piega dei manici, dove il rivestimento si screpola. Il lettering stampato, invece, tiene bene finché non lo strofini.
La pelle costa uguale o poco più ma va in direzione opposta: pesa, chiede manutenzione, non la butti nello zaino. In cambio dopo tre anni è ancora presentabile, e se la scelta è fra due borse che costano lo stesso ma una durerà il triplo, il conto lo sai fare da sola. La regola pratica che ci sentiamo di dare è banale ma funziona: il tessuto stampato per la borsa che usi tutti i giorni e maltratti, la pelle per quella che deve durare. E se stai confrontando marchi italiani della stessa fascia, guarda anche quanto costano e quali scegliere fra le borse Mia Bag, che gioca sullo stesso terreno con un’estetica opposta.

Nero, rosa e grigio con la stampa centrata sul pannello chiaro: la parte stampata è quasi sempre quella più chiara della borsa, e quindi la prima a segnarsi. Occhio ai jeans scuri nuovi: scaricano tinta.
Di che cosa sono fatte, e come si puliscono
Qui c’è un equivoco che gira da anni: non sono borse in nylon. Le schede prodotto dichiarano, a seconda del modello, 100% poliuretano (l’ecopelle), 100% tessuto, tela oppure paglia e rafia per i modelli estivi. La fodera è costante: 100% poliestere, con tasca interna. La pelle vera compare solo sulla Metro Bag.
Il marchio non pubblica istruzioni di lavaggio, quindi quello che segue è il metodo generale per un tessuto stampato o un poliuretano, non una procedura ufficiale. Si svuota la borsa e la si scuote a testa in giù. Si passa un panno bianco morbido appena umido, perché un panno colorato può cedere tinta sul pannello chiaro. Se la macchia resiste, poche gocce di detersivo per piatti in un litro d’acqua e uno spazzolino da denti sulle cuciture. Sul lettering si tampona, non si strofina: è stampato, non tessuto. Poi si asciuga all’aria, in un posto fresco, mai al sole diretto e mai sul termosifone, che è il modo più rapido per far irrigidire il poliuretano.
In lavatrice ci va soltanto una shopper in cotone o tela senza parti metalliche. Mai i modelli in poliuretano, mai quelli in rafia, mai quelli con le borchie.
Dove si comprano
Il canale più completo resta lepandorine.com, che è il posto giusto per vedere tutte le varianti di colore di una linea e per prendere il prezzo di listino corretto. Su Amazon.it il marchio è presente sul serio, con decine di referenze a nome dei modelli veri — Fede, Aurora, Gabry, Amina — vendute da rivenditori multimarca, e i prezzi che abbiamo visto stanno in gran parte fra i 35 e i 130 euro. Il vantaggio pratico è il reso semplice se il formato dal vivo risulta più piccolo di quanto sembrava a schermo, che con le shopper capita spesso.
Da leggere anche
- Le tendenze e i modelli di borse dell’autunno inverno 2026-2027, per capire in che direzione va la stagione prima di scegliere.
- Borse a tracolla donna: modelli e come sceglierle, se il formato che ti interessa è quello a mani libere.
Domande frequenti
Quanto costano le borse Le Pandorine?
Di listino si va dai 29 euro della pochette più piccola ai 189 euro della linea in pelle Metro Bag. Il grosso delle borse in tessuto sta fra 79 e 130 euro, e durante i saldi il tessuto scende spesso a metà prezzo.
Di che materiale sono le borse Le Pandorine?
Non sono in nylon, come si legge spesso. Le schede dichiarano 100% poliuretano, oppure tessuto, tela, paglia o rafia a seconda del modello, con fodera in 100% poliestere. La pelle vera c’è solo sulla linea La Metro Bag.
Meglio una Le Pandorine in tessuto o una in pelle?
Il tessuto conviene per la borsa di tutti i giorni, perché pesa poco e non ti preoccupa se prende pioggia. La pelle della Metro Bag, da 139 a 189 euro, conviene se vuoi una borsa che dopo tre anni sia ancora presentabile: il poliuretano tende a screpolarsi sugli angoli e sulla piega dei manici.
Come si pulisce una borsa Le Pandorine?
Il marchio non pubblica istruzioni ufficiali. In generale si usa un panno bianco appena umido, e per le macchie ostinate poche gocce di detersivo per piatti in un litro d’acqua. Sulla frase stampata si tampona senza strofinare, poi si asciuga all’aria lontano da sole e termosifoni.
Le Pandorine fa trolley o borse da viaggio?
No, a catalogo non esiste una linea valigeria. Ci sono shopper capienti che possono fare da bagaglio a mano leggero, ma non trolley né borsoni da viaggio veri e propri.
Prezzi di listino rilevati ad agosto 2026 sul sito ufficiale del marchio, in periodo di saldi estivi: il prezzo esposto oggi può essere inferiore. Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.
Se stai ancora cercando, il link è questo: Vedi le borse Le Pandorine su Amazon (link affiliato)