Prezzi borse Louis Vuitton: quanto costano davvero

Una borsa Louis Vuitton nuova parte da poco più di 1.500 euro per una Neverfull in tela Monogram e supera i 5.000 quando si passa alle pelli strutturate come la Capucines. In mezzo c’è tutto il resto: la Speedy intorno ai 1.600, la Alma sui 1.700, le shopper in pelle Empreinte fra i 2.400 e i 2.600. Sono cifre indicative, e più avanti spieghiamo perché conviene diffidare di chi le dà al singolo euro. Quello che segue è il quadro completo: quanto costano i modelli iconici, di quanto sono saliti negli anni, quanto cambia il prezzo fra tela e pelle e se convenga davvero comprarne una nuova invece che usata.

Borsa Louis Vuitton Neverfull in tela Monogram

I prezzi dei modelli iconici, uno per uno

Prima le cifre, poi l’avvertenza. Queste sono le fasce che risultano dalle rilevazioni di settore aggiornate alla primavera 2026 sul mercato europeo:

  • Neverfull MM in tela Monogram — intorno ai 1.500-1.600 euro. È la borsa d’ingresso della gamma, quella che quasi tutti comprano per prima.
  • Speedy Bandoulière 25 — intorno ai 1.600 euro. La versione con tracolla costa più della Speedy classica a soli manici.
  • Alma PM in tela — intorno ai 1.700 euro. La stessa Alma in pelle Epi supera abbondantemente i 2.000.
  • Pochette Métis — sopra i 1.900 euro, ed è uno dei modelli con la domanda più alta.
  • OnTheGo in pelle Empreinte — fra i 2.400 e i 2.600 euro a seconda della misura.
  • Capucines in pelle Taurillon — oltre i 5.000 euro. Qui si entra nella fascia da borsa-investimento.

L’avvertenza: Louis Vuitton non pubblica un listino scaricabile e aggiorna i prezzi senza preavviso, spesso più volte l’anno. Le cifre qui sopra vengono da fonti di settore che monitorano i listini, non dalla vetrina ufficiale, e fra una fonte e l’altra i valori ballano di qualche centinaio di euro. Prendile come ordini di grandezza per capire in che fascia ti stai muovendo, e verifica il prezzo del giorno in boutique o sul sito del marchio prima di decidere.

Perché costano quasi il doppio rispetto a dieci anni fa

Questo è il dato che spiega meglio di ogni altro cosa è successo. Nel marzo 2015 una Neverfull MM in tela Monogram costava in Europa 895 euro. Oggi la stessa borsa, stessa taglia, stessa tela, sta intorno ai 1.550: parliamo di un aumento di circa il 73% in undici anni, molto sopra l’inflazione dello stesso periodo.

Non è successo in una volta sola, ma a scatti regolari. Nell’aprile 2025 in Europa la maggior parte delle borse è salita fra il 3 e l’8 per cento, con la Speedy, la Neverfull e la Alma cresciute di una cinquantina di euro ciascuna e alcune linee, come la CarryAll, aumentate di duecento. Curiosamente Capucines e Keepall Bandoulière quella volta non furono toccate. Nel maggio 2026 è arrivato un altro ritocco, fra il 2 e il 6 per cento, ma quello riguarda il mercato statunitense: che sia stato applicato anche in Europa, ad oggi, non risulta confermato.

Borsa Louis Vuitton Speedy in tela Monogram Multicolore

Tela o pelle: dove finisce la differenza di prezzo

Qui c’è l’equivoco più diffuso fra chi si avvicina al marchio: la celebre tela Monogram non è pelle. È un cotone tessuto fitto rivestito in PVC, un materiale tecnico che si pulisce facilmente e resiste bene all’uso, ma resta una tela rivestita. La pelle, quando c’è, sta nei manici, nei bordi e nelle rifiniture.

Quanto pesa la differenza sul cartellino lo si vede confrontando lo stesso modello nelle due versioni. Su listini rilevati nella stessa data, una Alma PM passa dalla tela alla pelle Epi con un salto di circa il 37 per cento; una Noé BB fa un salto di oltre il 60. Le pelli in gamma hanno ciascuna la propria storia: l’Epi è una vacchetta conciata al vegetale con la classica rigatura, in catalogo dal 1985; l’Empreinte è vitello pieno fiore goffrato col Monogram, arrivata nel 2010; il Taurillon, quello della Capucines, è una vacchetta martellata e leggera.

Detto in modo pratico: se cerchi la borsa da usare tutti i giorni sotto la pioggia e in metropolitana, la tela è più razionale e costa meno. Se cerchi l’oggetto, la pelle è un’altra cosa e si paga.

Nuova o usata: il confronto che conta davvero

Le borse Louis Vuitton tengono il valore meglio di quasi tutte le altre. Nel rapporto annuale di un grande rivenditore specializzato americano, sui dati 2024, il marchio registra un 88% di valore mantenuto sul prezzo di listino, in crescita di sette punti sull’anno precedente e alle spalle solo di Goyard, Hermès e Chanel.

C’è di più, ed è il caso della Neverfull: nello stesso rapporto risulta al 158%, cioè si rivende sopra il prezzo di listino. Il motivo è la lista d’attesa introdotta nel 2023, che ha reso il modello difficile da acquistare in boutique e ha spinto verso l’alto il mercato secondario.

Sui prezzi reali dell’usato, gli annunci verificati su un marketplace specializzato europeo raccontano questo:

  • Speedy 25 in Monogram: 750-1.080 euro. È il punto d’ingresso più sensato al marchio.
  • Speedy 30 in Monogram: 930-1.280 euro.
  • Neverfull MM in Monogram: 1.480-2.550 euro, quindi spesso quanto o più del nuovo.
  • Neverfull PM e MM in Damier: intorno ai 1.080-1.180 euro, sensibilmente meno del Monogram.

La conclusione è meno scontata di quanto sembri. Sulla Speedy l’usato conviene, e parecchio. Sulla Neverfull conviene molto meno: se riesci a comprarla nuova, fallo. E il Damier costa meno del Monogram semplicemente perché è meno richiesto, non perché valga meno.

Borsa Louis Vuitton Capucines in pelle

Tre cose che sorprendono chi compra per la prima volta

  • Non ci sono saldi né outlet. Il marchio non pratica sconti stagionali e non vende attraverso rivenditori terzi: il prezzo che vedi in boutique è il prezzo. Chi ti offre una Louis Vuitton nuova al 40% di sconto ti sta vendendo altro.
  • Le riparazioni si pagano. Non sono un servizio di cortesia: nel 2025 il gruppo LVMH ha dichiarato mezzo miliardo di euro di ricavi fra riparazioni e ricariche, su dieci milioni di prodotti passati in laboratorio. Il servizio esiste ed è serio, ma va messo a bilancio.
  • Alcuni modelli hanno la lista d’attesa. Sulla Neverfull, dalla primavera 2023, l’attesa può arrivare a due o tre mesi e l’acquisto si conclude in negozio entro ventiquattro ore dalla chiamata.

E poi c’è il problema dei falsi

Se stai valutando l’usato, questo capitolo pesa quanto il prezzo. Louis Vuitton è il marchio più contraffatto al mondo per volume: nell’ultimo rapporto di una società di autenticazione rappresenta oltre il 33% di tutti gli esemplari sottoposti a verifica, in crescita di un terzo rispetto all’anno precedente, e circa l’8% dei pezzi presentati non supera l’autenticazione. Il materiale più falsificato in assoluto è proprio la tela Monogram.

Prima di comprare da un privato, quindi, conviene sapere dove guardare: lo abbiamo spiegato passo per passo nella guida su come riconoscere una borsa Louis Vuitton originale, e il metodo generale, valido per qualsiasi marchio, sta nella nostra guida completa per riconoscere una borsa falsa. Per avere un termine di paragone su quanto si sale ancora nel lusso, una Chanel Classic Flap di misura media dopo l’aumento del 2026 si colloca intorno ai 10.500 euro: il rapporto fra i due marchi, sul prezzo, è ormai di uno a sei.

Domande frequenti

Qual è la borsa Louis Vuitton meno cara?

Fra le borse vere e proprie il punto d’ingresso è la Neverfull in tela Monogram, intorno ai 1.500-1.600 euro. Scendendo di misura si trovano pochette e piccola pelletteria a cifre inferiori, ma non sono borse in senso stretto.

Perché la tela Monogram costa meno della pelle?

Perché non è pelle: è un cotone tessuto rivestito in PVC, con la pelle limitata a manici e rifiniture. Lo stesso modello in pelle Epi o Empreinte costa dal trenta al sessanta per cento in più.

Conviene comprare una Louis Vuitton usata?

Dipende dal modello. Sulla Speedy sì: si trova fra i 750 e i 1.280 euro contro i circa 1.600 del nuovo. Sulla Neverfull molto meno, perché la lista d’attesa ha spinto i prezzi dell’usato fino a superare quelli di listino.

Louis Vuitton fa i saldi?

No. Il marchio non pratica sconti stagionali e non vende tramite outlet o rivenditori terzi. Un’offerta su una borsa nuova a prezzo fortemente ridotto è quasi sempre il segnale di un falso.

Di quanto sono aumentati i prezzi delle borse Louis Vuitton?

Una Neverfull MM in tela costava 895 euro nel marzo 2015 e oggi si colloca intorno ai 1.550: circa il settantatré per cento in più in undici anni. L’ultimo aumento europeo documentato risale all’aprile 2025, fra il tre e l’otto per cento.

Prezzi rilevati ad agosto 2026 da fonti di settore, non da listino ufficiale: verifica sempre la cifra aggiornata in boutique o sul sito del marchio prima di acquistare.

Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.

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