Nel 2027 Furla compie cento anni, e nel frattempo ha attraversato una crisi finanziaria chiusa da poco. Il risultato, per chi compra, è un catalogo più asciutto e più leggibile di qualche anno fa: le borse Furla vere e proprie partono da circa 195 euro e arrivano a 550, con pochette, buste e beauty case che scendono fino a 90. Sotto quei prezzi c’è quasi sempre pelle bovina vera, e questo — in una fascia dove la similpelle è la regola — è il vero motivo per cui il marchio ha ancora senso.

Corpo a cupola in pelle verniciata, manico corto rigido, tracolla staccabile e chiusura a doppio cursore: è la forma che Furla ripropone da sempre, e il motivo per cui una sua borsa resta portabile anche dopo anni.
Quanto costano le borse Furla, linea per linea
I prezzi qui sotto vengono dal sito ufficiale, letti il 7 agosto 2026. Sono utili perché il listino Furla non è piatto: cambia molto in base alla linea, non solo alla misura.
- Furla 1927 — la linea più riconoscibile: borsa a mano mini 395 euro, tracolla mini 345, mini bag 245.
- Ginevra — la più cara a catalogo: borsa a spalla L 550 euro, misura M 450.
- Flow — borsa a mano M 425 euro, versione mini 415.
- Dora — shopping M 450 euro (la linea sta fra 380 e 495).
- Sfera Soft — borsa a spalla L 450 euro, mini 240.
- Tonie — a spalla M 375 euro, modello piccolo 255.
- Amelia secchiello M 370 euro, Roxie secchiello 220, Iride tracolla S 280 e mini 235, Moonstone spalla S 240, Divide It shopping mini 270.
- Camelia — la linea d’ingresso: mini bag 210 euro, beauty case 110.
La concentrazione vera è fra 240 e 450 euro. Sopra i 550 non c’è nulla: il catalogo borse donna si ferma lì, e questo dice esattamente dove il marchio si colloca — sopra la similpelle, sotto la pelletteria di lusso, in una fascia che negli ultimi anni si è svuotata.
Le linee che ci sono oggi (e quelle che non compaiono più)

Bauletto morbido in pelle chiara con doppi manici e ciondolo tondo col logo: il formato bauletto è quello che perdona di più, perché non si deforma quando lo carichi.
Le linee in catalogo oggi sono una trentina: Alba, Amelia, Ava, Camelia, Clara, Debby, Delia, Delizia, Divide It, Domus, Dora, Double, Flow, Furla 1927, Ginevra, Giulia, Goccia, Iride, Lara, Lea, Moonlight, Moonstone, Nicole, Nuvola, Olivia, Poppy, Roxie, Sfera, Talia, Tonie.
Poi ci sono i nomi che chi conosce il marchio cerca ancora e oggi non trova fra le borse: Metropolis, Sleek, Miastella, Primula, Genesi. Non stiamo dicendo che siano state cancellate per sempre — un marchio riprende volentieri i suoi classici, e Furla ha una sezione outlet dove le linee d’archivio ricompaiono. Diciamo che al momento non ci sono. Della Metropolis, in particolare, sopravvive solo il nome su un foulard di seta da 75 euro: se ne stai cercando una, il posto giusto è il mercato dell’usato, non il sito ufficiale. Anche la Nuvola c’è ma con pochissimi modelli: è il tipo di segnale che di solito precede l’uscita di scena.
Un’altra assenza che sorprende: nel catalogo borse donna non ci sono zaini. Gli unici zaini Furla sono nella linea uomo.
Pelle vera, ma le misure non te le dicono
Abbiamo aperto sedici schede prodotto una per una. Il campo “composizione esterna” dice 100% cuoio su quattordici; le due eccezioni sono la Divide It, che è al 60% per via dell’intreccio, e la Talia in nappa di agnello. È il dato che giustifica il prezzo.
Due dettagli utili prima di ordinare online:
- Furla non usa la parola “saffiano”, che invece si legge dappertutto nelle inserzioni di terzi. Le sue schede parlano di pelle di vitello con nomi propri (Claris Lux, Varrenne, Sidney, Granata), di pelle stampata, di pelle verniciata, di pieno fiore. Se un annuncio ti vende una “Furla in saffiano”, quella parola non viene dal marchio.
- Le schede non pubblicano le misure della borsa: trovi il peso e la lunghezza della tracolla, non larghezza per altezza per profondità. È un limite serio quando compri a distanza, e l’unico rimedio è confrontare il peso (una borsa a spalla media pesa intorno al chilo) e provarla in negozio o in outlet.
Le fodere, va detto, sono quasi sempre in poliestere: è normale in questa fascia, ma se ti aspettavi la fodera in pelle la trovi solo su qualche modello, come la Dora.
Quale scegliere, in base a cosa ci metti dentro

Pochette rettangolare in pelle stampata effetto rettile con catenina sottile: la stampa a rilievo è la lavorazione che nasconde meglio i graffi, ed è il motivo per cui questi modelli invecchiano bene anche usati spesso.
- Una borsa sola, per tutto → shopping o borsa a spalla misura M, fra 375 e 450 euro. Cerca il modello con tracolla lunga inclusa: a mano una borsa piena diventa faticosa dopo dieci minuti.
- Il primo acquisto Furla, senza spendere troppo → Camelia mini 210 euro o Roxie secchiello 220. Stessa pelle delle linee alte, formato piccolo.
- Vuoi il pezzo riconoscibile → Furla 1927, da 245 euro nella versione mini. È la linea con l’identità più forte, e per questo anche quella che si rivende meglio.
- Per la sera → pochette e buste, da 110-150 euro. Sono l’ingresso più economico al marchio in assoluto.
Autenticità: non esiste nessuna verifica online, e va detto
Su questo circolano molte sciocchezze. Abbiamo controllato le FAQ ufficiali e i documenti pubblicati da Furla: non c’è alcun sistema per verificare online un numero di serie, non c’è un certificato digitale, non c’è alcun chip. Le parole “seriale” e “numero di serie” non compaiono nemmeno una volta nelle pagine ufficiali. È esattamente lo stesso schema che abbiamo già verificato su Prada, Chanel ed Hermès: i blog italiani scrivono il contrario, e sbagliano.
Quello che Furla dichiara davvero è una garanzia di due anni sui suoi prodotti. L’unico modo certo di sapere che una borsa è autentica resta comprarla da un canale ufficiale — sito, boutique, outlet del marchio, rivenditore autorizzato — oppure farla valutare da un servizio di autenticazione indipendente se la compri di seconda mano.
Saldi e outlet: dove il prezzo scende sul serio
In questo momento il sito è in saldo, con sconti dichiarati fino al 50% su articoli selezionati. Ma la strada più stabile è l’outlet ufficiale online, dove finiscono le linee d’archivio: lì si trovano nomi che nel catalogo principale non ci sono più, in una fascia che parte da poco meno di 300 euro. Fisicamente i negozi outlet del marchio in Italia sono nove, e il localizzatore ufficiale li mette a Serravalle Scrivia, Castel Romano, Noventa di Piave, Marcianise, Barberino di Mugello, Fidenza, Rodengo-Saiano, Agira e Leccio. Ed è anche il posto giusto per risolvere il problema delle misure non pubblicate: la borsa te la metti addosso.
🛍️ Dove comprare
Su Amazon le borse Furla si trovano con i codici articolo ufficiali del marchio nel titolo, e spesso costano meno del listino: la stessa mini bag Iride che sul sito Furla sta a 235 euro l’abbiamo vista a 199. Il codice è il modo più semplice per capire se stai guardando un modello vero e per confrontarlo con la scheda ufficiale. Attenzione però: nella stessa pagina di risultati compaiono anche marchi terzi, quindi controlla che la marca dichiarata sia Furla e verifica il venditore prima di ordinare.
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Il catalogo ufficiale completo, da cui vengono i prezzi di questa guida, è nella sezione borse donna di furla.com.
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Domande frequenti
Quanto costa una borsa Furla?
Le borse vere partono da circa 195 euro e arrivano a 550 euro, con la maggior parte dei modelli fra 240 e 450. Sotto i 150 euro ci sono solo pochette, buste e beauty case, che partono da 90 euro.
Le borse Furla sono in vera pelle?
Tutte quelle che abbiamo controllato sì: le schede dichiarano cento per cento cuoio, con l’eccezione dei modelli intrecciati e di quelli in nappa di agnello. Le fodere invece sono quasi sempre in poliestere.
Esiste un modo per verificare online se una Furla è originale?
No. Furla non offre alcun servizio di verifica del numero di serie, né un certificato digitale o un chip. Dichiara una garanzia di due anni sui prodotti. L’unica sicurezza è comprare da un canale ufficiale o far autenticare la borsa da un servizio indipendente.
Esiste ancora la Furla Metropolis?
Fra le borse del catalogo attuale non compare: il nome sopravvive su un foulard di seta. Chi la cerca deve rivolgersi all’usato o tenere d’occhio la sezione outlet, dove le linee d’archivio ogni tanto ricompaiono.
Conviene comprare Furla in outlet?
Sì, per due motivi: i prezzi sono più bassi e nell’outlet ufficiale online si trovano linee che nel catalogo principale non ci sono più. In negozio poi risolvi un problema concreto, perché Furla non pubblica le misure delle borse sulle schede prodotto e a distanza è difficile capire quanto sono grandi.
Prezzi di listino rilevati ad agosto 2026 su furla.com; il sito è in saldo, quindi il prezzo che vedi oggi può essere più basso.
Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.
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