Scarpe Melluso: prezzi e come sceglierle

Le scarpe Melluso costano, sul sito ufficiale, da 65 euro per un sandalo in tessuto a 219,90 euro per uno stivaletto in pelle, e quasi tutte hanno una cosa che le altre calzature italiane della stessa fascia spesso non hanno: il plantare si sfila. È il motivo per cui questo marchio nato a Napoli nel 1945 continua a essere cercato da chi ha problemi di piede e non vuole per forza una scarpa da ortopedia. Qui sotto cosa c’è davvero a catalogo, quanto costa ogni categoria e in quali casi conviene rispetto a una sneaker sportiva.

Sneaker Melluso da donna in camoscio blu con suola spessa e inserti metallizzati
La suola è spessa e più alta sotto il tallone: solleva senza inclinare il piede in avanti, che è la differenza fra una zeppa e un tacco.

Quanto costano, categoria per categoria

I prezzi qui sotto sono di listino pieno, letti sulle schede del sito ufficiale. Li metto per categoria perché è così che si ragiona quando si compra: nessuno cerca “una Melluso”, si cerca uno stivaletto o un mocassino.

  • Sandali — da 65 a 159,90 euro. È la categoria più economica, e l’unica dove si scende sotto i 100.
  • Sneakers — da 105 a 169,90 euro. I 105 sono un modello in tessuto elastico; il camoscio sta stabilmente sui 159,90-169,90.
  • Décolleté — da 129,90 a 169,90 euro, con la maggior parte fra 155 e 159,90.
  • Mocassini — da 149,90 a 179 euro.
  • Stivaletti — da 149,90 a 219,90 euro. Il tetto è uno stivaletto in pelle con cerniera laterale, ed è il prezzo più alto di tutto il catalogo donna.

Il grosso della collezione autunnale sta fra 149,90 e 189,90 euro. Nei periodi di saldo le cifre scendono parecchio, ma per capire in che fascia ti stai muovendo guarda sempre il prezzo pieno: è quello che ti dice quanta pelle e quanta lavorazione ci sono dentro.

Il plantare che si sfila, e perché cambia il conto

Su questo conviene fermarsi un momento, perché è anche la ragione per cui una Melluso costa più di una scarpa da grande distribuzione. Il sottopiede non è incollato: si estrae, si lava e si può sostituire. Il marchio scrive che i plantari estraibili «possono essere sostituiti con quelli ortopedici, per un comfort su misura».

Chi ha un plantare fatto dal podologo sa quanto sia difficile trovare una scarpa che lo accolga senza diventare stretta in punta: qui lo spazio c’è già, perché quello di serie viene via. Il materiale del sottopiede di serie è un memory foam che l’azienda descrive come «una speciale schiuma di lattice totalmente naturale, anallergica e biodegradabile».

Sneaker Melluso donna in nabuk color corda con inserti rosati e suola bianca
Tomaia in nabuk chiaro e suola bianca in un pezzo solo: è il bordo chiaro della suola a sporcarsi per primo, molto prima che si consumi la pelle.

🛍️ Dove comprare

Il sito del marchio ha il catalogo completo e le pagine per pianta larga e alluce valgo, che altrove non trovi. Su Amazon, invece, il vantaggio è un altro: vedi subito quali numeri sono ancora disponibili e leggi le recensioni di chi ha lo stesso problema di piede che hai tu, che su una scarpa comoda vale più della foto.

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Una sola linea con un nome: Walk

Girando il catalogo si scopre che le linee sono meno di quante se ne sentono nominare in giro. L’unica famiglia con un nome proprio è Walk: il resto del sito è organizzato per categoria (décolleté, slingback, sneakers, mocassini, stivaletti, cerimonia) e non per collezione. Se leggi da qualche parte di una fantomatica linea “Comfort”, non esiste: comodo è un aggettivo che compare nei nomi dei prodotti, non un’etichetta di gamma.

Della linea Walk il marchio dice che ha «suole ergonomiche, appositamente progettate per assorbire gli urti e migliorare la postura, riducendo l’affaticamento». Tradotto: è la parte di catalogo pensata per chi cammina molto durante la giornata, non per chi sta seduto e scende dalla macchina davanti all’ufficio.

Pianta larga e alluce valgo: qui il marchio gioca in casa

Ci sono intere pagine di catalogo dedicate alle scarpe a pianta larga e ai modelli per alluce valgo, e non è marketing appiccicato sopra: sono selezioni con criteri loro. La spiegazione che ne danno è la più sensata che si legga in giro, cioè che «una pianta più ampia consente al piede di distendersi naturalmente, evitando compressioni laterali».

Se il tuo problema è la larghezza e non la lunghezza — il classico piede che nel numero giusto sta stretto ai lati e lungo in punta — è lì che devi guardare, non un numero più grande. Prendere mezzo numero in più per far spazio all’alluce è l’errore che produce vesciche al tallone dopo un’ora.

Sandalo Melluso con zeppa in camoscio color corda e fasce incrociate sul collo del piede
Fasce larghe e incrociate sul collo del piede: più superficie trattiene, meno il piede scivola in avanti quando la zeppa è alta.

Che numero prendere

Melluso pubblica una tabella che converte il numero in centimetri di lunghezza del piede: la 35 corrisponde a 23,40 cm, la 36 a 23,73, la 37 a 24,40, la 38 a 25,07, la 39 a 25,73, la 40 a 26,40 e la 41 a 26,73. Il metodo che indicano è quello di sempre: piede appoggiato su un foglio, un segno sulla punta e uno sul tallone, poi si misura.

Quello che il marchio non dice da nessuna parte è se la scarpa calzi grande o piccola, e le recensioni in rete si contraddicono da un modello all’altro. Quindi non ti darò una regola inventata: misura il piede in centimetri e confrontalo con la tabella ufficiale, che è esattamente ciò che l’azienda ti chiede di fare. Se sei in mezzo fra due numeri e il modello è chiuso, il numero più grande è la scelta meno rischiosa, perché un plantare in più riempie, mentre una scarpa corta non si allunga.

Melluso o una sneaker sportiva? Dipende da come passi la giornata

La domanda vera, per chi arriva qui, di solito è questa. Una sneaker tecnica da running costa meno e ammortizza di più, ma è una scarpa da palestra travestita: sotto un pantalone da ufficio si vede, e la sua intersuola in schiuma si schiaccia in modo permanente dopo qualche centinaio di chilometri. Una Melluso in pelle costa di più, ammortizza di meno, ma si risuola, sta sotto un vestito e ha lo spazio per il tuo plantare.

Il discrimine è quanto cammini davvero e su cosa. Otto ore in piedi su un pavimento duro chiedono ammortizzazione, e allora meglio le sneakers della linea Walk che un mocassino; se invece il problema è restare presentabile per dodici ore alternando riunioni e strada, vince la scarpa chiusa in pelle. Se il tema è proprio la stanchezza di fine giornata, abbiamo confrontato altezze e forme dei tacchi nella guida su quale tacco scegliere se stai in piedi tutto il giorno. Per il freddo vero il salto è verso lo stivale, e lì entra in gioco la scelta del gambale: ne parliamo nella guida agli stivali donna dell’autunno inverno 2026-2027. Chi invece cerca una scarpa bassa da tutti i giorni può confrontare le forme in circolazione fra le sneakers donna di questa stagione.

Sandalo Melluso slingback in camoscio grigio chiaro con tacco largo e plateau
Tacco largo più plateau sotto la punta: quello che senti camminando non è l’altezza del tacco, ma la differenza fra i due.

Domande frequenti

Tutte le scarpe Melluso hanno il plantare estraibile?

No, non tutte. È una caratteristica dichiarata modello per modello sulla scheda prodotto ed è sistematica sulla linea Walk, dove il marchio scrive che i plantari sono estraibili, lavabili e sostituibili con quelli ortopedici. Sugli altri modelli va verificato caso per caso prima di ordinare.

Quanto costano le scarpe Melluso da donna?

Sul sito ufficiale si va da 65 euro per un sandalo in tessuto a 219,90 euro per uno stivaletto in pelle. Le sneakers stanno fra 105 e 169,90 euro, le décolleté fra 129,90 e 169,90, i mocassini fra 149,90 e 179. Il grosso della collezione autunnale è compreso fra 149,90 e 189,90 euro.

Le Melluso calzano grandi o piccole?

Il marchio non lo dichiara: pubblica solo una tabella che converte il numero in centimetri di lunghezza del piede, dalla 35 a 23,40 centimetri fino alla 41 a 26,73. Le recensioni in rete si contraddicono da un modello all’altro, quindi conviene misurare il piede e confrontarlo con quella tabella invece di affidarsi a una regola generale.

Vanno bene per chi ha l’alluce valgo?

Il marchio ha una selezione dedicata all’alluce valgo e una alle scarpe a pianta larga, costruite su pellami morbidi e strutture più ampie. Restano scarpe da negozio, non presidi medici: prima di usare un plantare o di intervenire da soli su un problema del piede, l’azienda stessa raccomanda di consultare un medico o un tecnico specializzato.

Prezzi di listino rilevati a settembre 2026 sul sito ufficiale Melluso; sono indicativi e possono variare.

Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.

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