Sulle scarpe Yokono il problema non è quasi mai il modello: è il numero. Metà dei negozi italiani scrive “calzata regolare”, un grosso rivenditore europeo consiglia su sei prodotti su dieci di prendere una taglia in più, e l’azienda stessa, rispondendo a una cliente, ammette che la vestibilità cambia da forma a forma. Prima di ordinare conviene quindi misurare il piede in centimetri e confrontarlo con la tabella ufficiale, che trovi più sotto. Detto questo, sono calzature spagnole fatte in Spagna, in pelle e sughero, che stanno fra i 40 e i 160 euro: ecco come sono fatte davvero e quale scegliere.

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Chi è Yokono, in due righe
L’azienda nasce nel 1981 a Elche, in provincia di Alicante, il distretto calzaturiero spagnolo per eccellenza, per iniziativa di José María Segura Sánchez insieme al fratello e a un socio; oggi la guida la seconda generazione. È partita facendo scarpe sportive vendute porta a porta ai negozi, e all’inizio degli anni Duemila ha cambiato mestiere: sandali da donna, e in particolare sandali con fondo in sughero, che sono diventati la sua firma.
Il dato che conta per chi compra è dichiarato sul sito ufficiale: la produzione è artigianale e avviene in Spagna. Il marchio è presente in 35 paesi, ha negozi propri in Spagna e Marocco e viene distribuito in oltre mille calzature multimarca.
Come sono fatte, senza slogan
Abbiamo guardato le schede prodotto del catalogo ufficiale, quasi mille, e i numeri raccontano una storia abbastanza netta.
- Pelle in poco più di otto schede su dieci. Le FAQ ufficiali dichiarano pellami di origine bovina e suina; il camoscio compare su una minoranza di modelli.
- Sughero su circa 150 modelli: è il materiale storico, quello dei sandali bio che hanno fatto il marchio.
- Plantare anatomico o sottopiede imbottito su un buon numero di modelli, ma il plantare estraibile — quello che serve se usi un tuo plantare ortopedico — c’è solo su una quarantina di articoli, cioè circa il 4%: le sneakers Flow, Guam e Vanna, gli stivaletti Torino, Brujas, Lyon e Londres, le scarpe Lyon e Colonia. È una differenza che vale la pena controllare sulla singola scheda, perché “imbottito” e “anatomico” non vogliono dire estraibile.
- Altezze dichiarate modello per modello nella descrizione: le più frequenti sono 6 cm, poi 3, 2, 4 e 5,5 cm. Il massimo che abbiamo trovato è 9 cm. Sono zeppe e tacchi larghi, non tacchi sottili.
Una cosa che Yokono non dichiara mai è il peso: in nessuna scheda compare un valore in grammi. Le descrizioni dicono “leggera” e “ultraleggera”, ma un numero non c’è, e quindi non lo scriviamo nemmeno noi. Allo stesso modo non ci sono tecnologie brevettate né fornitori di suole dichiarati: il punto forte del marchio sono i materiali e il montaggio, non l’ingegneria del comfort.

Quanto costano davvero
Prezzi rilevati sullo store italiano del sito ufficiale ad agosto 2026, in piena stagione di saldi estivi: la prima cifra è il prezzo esposto oggi, la seconda il listino pieno.
- Sandali: da 40 a 97 euro, mediana intorno ai 60; listino fino a 101 euro.
- Sneakers: 58-102 euro, listino fino a 113.
- Zoccoli: mediana sui 62 euro, listino fino a 81.
- Ballerine: 74-106 euro, listino fino a 113.
- Scarpe chiuse e mocassini: 50-108 euro, con listini che arrivano a 144,50.
- Stivaletti e stivali: 90-160 euro, mediana sui 115; listino mediano 130 euro e massimo 177,50 sullo stivale Mire.
Sulla spedizione in Italia: 3,90 euro con GLS, 2,90 con InPost, gratis sopra i 70 euro, reso entro 30 giorni. Un dettaglio da tenere a mente proprio per il discorso taglie: il cambio diretto non esiste, il sito lo dice esplicitamente. Se sbagli numero devi rendere e riordinare.
La taglia: qui si sbaglia, e sappiamo perché
La guida taglie ufficiale è fatta di due sole immagini, senza una riga di testo sulla vestibilità. La tabella donna converte la lunghezza del piede in numero europeo così: 22,0-22,6 cm = 35, 22,7-23,3 = 36, 23,4-24,0 = 37, 24,1-24,6 = 38, 24,7-25,3 = 39, 25,4-26,0 = 40, 26,1-26,6 = 41, 26,7-27,3 = 42. La taglieria donna va dal 35 al 42, con il 36-41 disponibile praticamente ovunque.
Le fonti su come calzano, invece, si contraddicono apertamente: negozi italiani che scrivono “calzata regolare”, un grande rivenditore europeo che su quindici prodotti Yokono su venticinque consiglia una taglia in più, recensioni che vanno in entrambe le direzioni. E l’azienda stessa, rispondendo pubblicamente a una cliente, ha spiegato che la calzata può variare leggermente secondo il modello e la forma.
La regola pratica che regge, quindi, è una sola: misura il piede in centimetri, appoggiandolo su un foglio a fine giornata, e usa la tabella ufficiale. E se puoi, compra dove il cambio di misura è gratuito, perché il tema che ricorre nei reclami non è tanto la lunghezza quanto la larghezza della calzata.
Cosa c’è per l’autunno inverno
Un chiarimento utile, visto che siamo ad agosto: ad oggi la collezione autunno inverno 2026-2027 non è ancora online. Sul sito ufficiale l’annuncio in home è ancora quello della primavera estate, e quello che si trova nella sezione invernale è l’assortimento della stagione precedente, poco più di cento articoli con una quarantina fra stivali e stivaletti.
Yokono non fa solo sandali: in catalogo ci sono stivali alti, stivaletti, ballerine, mocassini, décolleté e sneakers. I nomi seguono la geografia — Brava, Lille, Mire, Madona, Canada, Torino, Brujas, Lyon, Londres, Praga, Dublino fra gli stivaletti; Flow, Vanna, Guam, Kono, Sintra fra le sneakers. Se stai cercando un modello visto qualche stagione fa e non lo trovi più, è normale: il catalogo ruota parecchio. Per capire cosa si porta questa stagione puoi partire dalla panoramica sulle scarpe dell’autunno inverno 2026-2027.
Yokono o Geox, Camper, Mephisto?
Il confronto più onesto si fa su tre voci concrete.
Dove si produce. Fra i marchi di calzatura comoda, quelli che dichiarano produzione europea sono pochissimi: Yokono (Spagna) e Mephisto (Francia e Portogallo). Geox scrive nel proprio bilancio che produce prevalentemente in Estremo Oriente, e Camper — spagnolo come Yokono — produce in larghissima parte in Vietnam. Se il “fatto in Europa” per te conta, è una differenza reale.
Quanto costa. Yokono sta sotto Camper e Mephisto, sopra Skechers, e più o meno in linea con Clarks e Geox: uno stivaletto Yokono va dai 90 ai 160 euro, uno Camper dai 145 ai 280, un Mephisto dai 200 ai 275.
Cosa c’è dentro. Qui Yokono è la più debole e va detto: niente brevetti, niente tecnologia proprietaria, plantare estraibile su pochi modelli. Mephisto ce l’ha su tutta la gamma, Skechers ha un plantare certificato da podologi, Geox ha un sistema di traspirazione brevettato. Se il tuo problema è ortopedico, guarda lì. Se cerchi una scarpa in pelle vera, montata in Spagna, comoda e sotto i cento euro, Yokono è difficile da battere.
Se il confronto ti interessa fino in fondo, abbiamo due guide dedicate: quella sulle scarpe Geox per l’autunno inverno e quella sulle scarpe Nero Giardini, l’alternativa italiana nella stessa fascia di prezzo.
🛍️ Dove comprare
Su Amazon il marchio c’è davvero, con una sessantina di inserzioni fra i 35 e i 125 euro, e con il reso facile che è quello che serve quando la taglia è il punto critico. Tieni presente che l’assortimento è in gran parte estivo: per gli stivaletti la scelta più ampia resta il sito ufficiale o un rivenditore italiano che offra il cambio di misura gratuito.
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Domande frequenti
Le scarpe Yokono calzano piccole o grandi?
Non esiste una regola valida per tutto il marchio: Yokono stessa dice che la calzata varia secondo il modello e la forma, e le fonti si contraddicono. Il metodo affidabile è misurare la lunghezza del piede in centimetri e confrontarla con la tabella ufficiale, dove per esempio 23,4-24,0 cm corrisponde al 37 e 24,7-25,3 cm al 39.
Dove sono prodotte le scarpe Yokono?
In Spagna. L’azienda ha sede a Elche, in provincia di Alicante, e dichiara sul proprio sito che tutti i prodotti sono fabbricati in modo artigianale in Spagna.
Quanto costano le scarpe Yokono?
I sandali stanno fra i 40 e i 100 euro circa, le sneakers fra i 58 e i 113, le scarpe chiuse e i mocassini fino a circa 145 euro di listino, gli stivali e gli stivaletti fra i 90 e i 160 euro, con un massimo di 177,50 euro a listino.
Le scarpe Yokono hanno il plantare estraibile?
Solo una parte, circa il quattro per cento del catalogo: fra questi le sneakers Flow, Guam e Vanna e gli stivaletti Torino, Brujas, Lyon e Londres. Molti altri modelli hanno un sottopiede anatomico o imbottito, che però non si toglie. Conviene controllare la singola scheda prodotto.
Yokono o Geox: quale conviene?
Yokono se cerchi pelle e sughero con montaggio in Spagna e una spesa contenuta. Geox se il tuo problema è la traspirazione, perché il suo sistema di suola forata è brevettato; la produzione, però, avviene prevalentemente in Estremo Oriente. I prezzi delle due marche sono simili.
Prezzi rilevati sul sito ufficiale ad agosto 2026, in periodo di saldi estivi: verifica sempre il prezzo del giorno. Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.