Le borse Carpisa dell’autunno inverno 2026-2027 stanno fra 19,95 e 59,95 euro, e la cosa più utile da sapere prima di entrare in negozio è che quest’anno quasi tutte sono morbide e sfoderate. Detto in modo scomodo: la borsa che in vetrina sembra la più bella è anche quella che, con dentro l’agenda e la bottiglia dell’acqua, si affloscia su un fianco. Se ti serve una borsa che stia in piedi da sola devi cercarla apposta, perché non è quello che ti mettono davanti. Qui sotto ci sono le linee nuove, i prezzi letti sul sito ufficiale, le misure che contano e i modelli che io salterei.

Le linee nuove, e cosa cambia rispetto all’anno scorso
Carpisa organizza la collezione per nomi propri, e per l’autunno inverno i nomi da tenere a mente sono Berry, Vera, Tina, Lisa, Petra, Isabel, Villary, Michela, Dylan, Malila e Ondina. Ognuno è una forma sola, declinata in shopping, sacca, tracollina e a volte zaino: se ti piace la faccia di una borsa la ritrovi nella misura che ti serve.
Sui colori il nero resta il grosso, come sempre. Le tinte di stagione sono vino, cioccolato e oliva; crema, sabbia e cammello fanno i neutri caldi, prugna e avio compaiono solo su qualche pezzo. Se il marrone lo stai considerando, qui c’è come si abbina il cioccolato senza farlo sembrare beige stinto.
La differenza vera con l’anno scorso però è nelle superfici: l’animalier non è stampato sopra, è impresso sotto. Petra è un PVC effetto coccodrillo, Michela esiste in effetto struzzo e in effetto tapiro, Lisa in un effetto giraffa scamosciato. Da lontano leggi solo il colore, da vicino c’è il rilievo. E su buona parte dei modelli nuovi trovi un anellino cucito sul fianco, messo lì per appenderci un charm: quelli della collezione costano 2,95 euro. Per il catalogo che non cambia con la stagione resta valida la nostra guida ai modelli Carpisa e a come sceglierli.
Non è pelle, e conviene saperlo prima di entrare
Nelle schede della collezione donna la parola pelle non compare mai, e non è una dimenticanza: Carpisa lavora il poliuretano. Le varianti hanno nomi diversi — PU liscio su Malila, PU granato su Isabel e Villary, PU microgranato su Dylan, PU scamosciato su Ondina — ma la sostanza è quella. Le due eccezioni sono il PVC effetto coccodrillo della linea Petra e il nylon, che è il materiale di Dana e delle pieghevoli Gaia.
Non è un difetto, se lo sai prima. A venti o quaranta euro la pelle non ci può stare, e il poliuretano il suo mestiere lo fa: non si macchia d’acqua, si pulisce con un panno umido, tiene il colore. Quello che non fa è invecchiare. La pelle si segna e diventa più bella, il PU resta identico finché un giorno il rivestimento si stacca, e comincia dagli angoli del fondo e dal punto in cui è attaccato l’anello della tracolla. Il nylon quel problema non ce l’ha: è l’unica famiglia della collezione che porti sotto la pioggia senza pensarci.

Quale prendere e quale lasciare lì
Se devo indicarne una sola, prenderei la shopping Berry a 59,95 euro: sta al vertice del listino ed è l’unico shopping descritto come strutturato. Misura 37×27×14 cm, ha manici ampi, tracolla removibile e minuteria metallica dorata; regge un A4 senza piegarlo e sta in piedi da sola quando la appoggi. Non è un affare, è un prezzo giusto.
A meno, il bauletto Lisa v2 grande a 39,95 euro fa un lavoro simile con un’altra forma: 34×20,5×16 cm, due manici regolabili più uno removibile, tre tasche dentro e una dietro. Il bauletto tiene la forma per costruzione, e a questa cifra è la scelta più solida del listino.
Quella che non comprerei è la shopping Vera a 49,95 euro. Sulla carta ha tutto, ma la chiusura superiore è arricciata e la silhouette è morbida: si chiude a sacchetto e appoggiata resta accasciata. Con 30×24×12 cm è anche la più piccola fra le shopping, cioè paghi dieci euro in meno di Berry per una borsa che porta meno roba e la tiene peggio.
Occhio anche alla sacca Ondina a 29,95 euro, che è 37×33×4 cm: quattro centimetri di profondità sono un telefono, un portafogli e basta. È bellissima sulla spalla, ma è una borsa da sera con l’aria di una borsa da giorno. Se invece ti serve capienza vera, la sacca Dana v1 a 49,95 euro misura 38×31×18 cm ed è di nylon: la meno elegante del gruppo e la più utile di tutte.
L’errore che si fa in negozio: si guarda il colore, non il fondo
Il colore lo decidi in tre secondi e poi non lo cambi più, ed è per questo che si esce dal negozio con la borsa sbagliata nella tinta giusta. I due controlli che contano si fanno con le mani e ci mettono meno.
Il primo: infila la mano dentro. Se senti la stessa superficie che vedi fuori la borsa è sfoderata, e quest’anno lo sono parecchie, Tina, Isabel e Villary comprese. Sfoderata non vuol dire scadente, vuol dire che fra le tue chiavi e il rivestimento non c’è niente e che le cuciture le vedi tutte. Il secondo: appoggiala sul banco e premi il fondo. Se si piega adesso che è vuota, si piegherà sempre.
Poi c’è la trappola delle taglie. Lisa v2 esiste in due misure che di fronte sembrano identiche: la piccola è 26×17×13,5 cm e costa 35,95 euro, la grande è 34×20,5×16 cm e costa 39,95. Otto centimetri di larghezza per quattro euro di differenza. Guarda il numero sull’etichetta, non la foto.

🛍️ Dove comprare
La collezione completa, con tutte le varianti di colore, sta sul sito ufficiale Carpisa e nei negozi del marchio. Su Amazon.it il marchio non c’è: cercandolo escono borse di altri venditori.
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Domande frequenti
Quanto costano le borse Carpisa dell’autunno inverno 2026-2027?
Le borse della collezione donna stanno fra 19,95 e 59,95 euro. Sotto i 30 euro trovi le pieghevoli in nylon e le sacche più piccole, il grosso dei modelli nuovi sta fra 35,95 e 49,95 euro, e a 59,95 euro si arriva con le shopping più grandi.
Le borse Carpisa sono di pelle?
No. Le borse donna di questa stagione sono in poliuretano, con l’eccezione della linea Petra in PVC effetto coccodrillo e delle linee Dana e Gaia in nylon. Nelle schede ufficiali la parola pelle non compare.
Quali sono i colori della collezione Carpisa autunno inverno 2026-2027?
Il nero è il colore più diffuso. Accanto ci sono vino, cioccolato e oliva come tinte di stagione, crema, sabbia e cammello fra i neutri, e in misura minore prugna e avio.
Le borse Carpisa si comprano su Amazon?
No. Cercando il marchio su Amazon.it escono borse di altri venditori, non i modelli Carpisa. La collezione si compra sul sito ufficiale del marchio e nei negozi Carpisa.
A questi prezzi Carpisa fa quello che deve fare: se scegli la forma prima del colore porti a casa una borsa che dura le sue stagioni senza averla pagata come una in pelle. Se la stai cercando per l’ufficio, la variabile che decide tutto è il portatile, e le misure che deve avere una borsa da lavoro le abbiamo messe in fila lì.
Prezzi di listino rilevati sul sito ufficiale Carpisa a settembre 2026.
Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.
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