Louis Vuitton: prezzi e modelli delle borse originali

Chi cerca i prezzi delle borse Louis Vuitton originali di solito ha già in testa un modello e vuole solo capire se la cifra che ha visto è credibile. Risposta breve: a listino si parte da circa 700-1.100 euro per le pochette e i pezzi piccoli, si sta intorno ai 1.500-2.500 euro per le icone in tela Monogram come Speedy, Neverfull e Alma, e si superano abbondantemente i 4.000 euro per le linee in pelle. Sotto queste soglie, per un modello attuale venduto come nuovo, c’è quasi sempre qualcosa che non va.

Borsa Louis Vuitton Speedy 30 in tela Monogram

Quanto costano davvero i modelli icona

Prima un avvertimento che vale più di qualsiasi tabella: Louis Vuitton ritocca i listini più volte l’anno e non fa saldi, mai. Quindi qualsiasi cifra letta in un articolo va presa come ordine di grandezza e verificata sul sito ufficiale prima di andare in boutique. Detto questo, le fasce sono abbastanza stabili nel tempo.

  • Pochette Accessoires e piccola pelletteria — la fascia d’ingresso, indicativamente fra 700 e 1.100 euro. È anche il pezzo che più spesso viene regalato come “prima Vuitton”.
  • Speedy — il bauletto in tela Monogram, la versione da città della borsa da viaggio Keepall. Si sta intorno ai 1.500-2.000 euro a seconda della misura e dell’eventuale tracolla.
  • Neverfull — la tote morbida con la pochette interna, indicativamente 1.700-2.300 euro. È la più capiente delle tre e la più usata per lavoro.
  • Alma — struttura rigida, forma a bauletto, base piatta: dai 1.900 euro in su per la tela, molto di più nelle versioni in pelle Epi o vernice.
  • Linee in pelle (Capucines e affini) — qui si cambia campionato: 4.000-6.000 euro e oltre, perché cambiano pellame e lavorazione.

Un modello che vale la pena guardare se cerchi qualcosa di meno visto è la Tivoli, di cui abbiamo parlato nella scheda dedicata alla borsa Louis Vuitton Tivoli e al suo prezzo: stessa tela, forma più morbida e arrotondata.

Speedy, Neverfull o Alma: quale conviene a te

Borsa Louis Vuitton Alma indossata a mano

Sono i tre modelli su cui si concentra la maggior parte delle domande, e servono a cose diverse.

La Speedy è la più informale: si porta a mano, si accartoccia un po’ quando è vuota e sta bene con i jeans. Se ti serve anche a tracolla, esiste la versione Bandoulière con la cinghia regolabile, che a conti fatti è la più pratica di tutte. Il limite è che è una borsa senza struttura: dentro le cose si mescolano, e la chiusura lampo va aperta ogni volta.

La Neverfull è la borsa da lavoro: ci entrano un tablet, una cartellina, l’ombrello e la borraccia, e i lacci laterali permettono di stringerla quando è mezza vuota. In compenso è aperta in cima, quindi in metropolitana non dà la stessa tranquillità di una borsa con la zip.

La Alma è la più formale delle tre: sta in piedi da sola, ha la base piatta con i piedini, non si deforma. È quella che si porta a un pranzo importante. Il rovescio della medaglia è che è rigida e occupa spazio anche quando dentro non c’è quasi niente.

In una riga: Speedy se cerchi la borsa di tutti i giorni, Neverfull se ti serve capienza, Alma se vuoi la più elegante.

Tela Monogram, Damier o pelle: cosa cambia nel tempo

La tela Monogram non è tessuto: è una tela rivestita, resistente all’acqua e ai graffi, che si pulisce con un panno umido. È il motivo per cui si vedono ancora in giro Speedy degli anni Novanta perfettamente utilizzabili.

Il punto delicato non è la tela ma la pelle Vachetta, quella naturale color crema di manici, bordi e linguette: non è trattata, quindi si scurisce con l’uso prendendo una patina miele, e con la pioggia o le mani unte prende macchie che non vanno più via. Non è un difetto di fabbricazione, è come è fatta: chi non sopporta l’idea di vedere i manici cambiare colore farebbe meglio a orientarsi sul Damier Ebene, più scuro e con le finiture in pelle trattata, o su una linea interamente in pelle.

La pelle Epi, rigata e compatta, è la più resistente ai graffi ed è la scelta giusta se la borsa viaggia molto. La vernice lucida, bellissima da nuova, è invece la più delicata: segna e può trasferire colore se lasciata a contatto con altri materiali.

Nuova in boutique o usata: dove conviene comprare

Pochette Accessoires Louis Vuitton in tela Monogram

Louis Vuitton non vende tramite outlet, non fa sconti stagionali e non autorizza rivenditori terzi per il nuovo: il canale ufficiale è la boutique o il sito del marchio. Questo semplifica la vita, perché elimina in partenza l’idea che esista un “prezzo scontato” legittimo sul nuovo.

Sull’usato il discorso cambia ed è dove si fanno gli affari veri: una Speedy o una Neverfull di qualche anno, in buone condizioni, si trovano con uno sconto del 30-50% rispetto al listino, e la tela regge benissimo il tempo. Il rischio, ovviamente, è la contraffazione, che su Vuitton è più diffusa che su qualsiasi altro marchio. Prima di comprare da un privato conviene leggere come riconoscere una borsa Louis Vuitton originale e, più in generale, la nostra guida completa per riconoscere una borsa falsa: cinque minuti di lettura evitano parecchi guai.

Il prezzo vale la spesa? A chi conviene

Conviene a chi userà la borsa per anni e cerca un pezzo che non passa di moda: la tela Monogram è quasi indistruttibile e i modelli icona restano in catalogo per decenni, quindi non ti ritroverai con un oggetto “vecchio” dopo due stagioni. Conviene meno a chi cambia borsa spesso o a chi compra pensando all’investimento: i listini salgono, è vero, ma la rivendita di un pezzo comune resta sotto il prezzo di acquisto.

Un consiglio pratico da chi guarda borse da parecchio: se il budget è intorno ai mille euro e ti piace il marchio, meglio una pochette o un pezzo piccolo originale e usato bene, che un modello grande comprato a fatica e poi tenuto nell’armadio per paura di rovinarlo.

Domande frequenti

Qual è la borsa Louis Vuitton più economica?

Le pochette e i pezzi di piccola pelletteria sono la fascia d’ingresso, indicativamente da circa settecento euro. I prezzi cambiano più volte l’anno, quindi vanno verificati sul sito ufficiale del marchio.

Meglio la Speedy o la Neverfull?

La Speedy è più informale e si chiude con la zip, quindi è più tranquilla da portare in giro. La Neverfull è più capiente e comoda per il lavoro, ma resta aperta in cima. Se ti serve una sola borsa per tutto, la Speedy con tracolla è il compromesso migliore.

Perché i manici delle borse Louis Vuitton diventano scuri?

Sono in pelle Vachetta naturale, non trattata: con l’uso prende una patina che va dal beige al miele fino al marrone. È normale e non è un difetto, ma non si può tornare indietro. Chi preferisce evitarlo può scegliere il Damier Ebene o una linea interamente in pelle.

Louis Vuitton fa i saldi?

No. Il marchio non applica sconti stagionali, non vende in outlet e non autorizza rivenditori terzi per i prodotti nuovi. Un modello attuale offerto come nuovo a poche centinaia di euro è quasi certamente falso.

Conviene comprare una Louis Vuitton usata?

Sì, se cerchi un modello in tela Monogram: regge il tempo molto bene e nell’usato si risparmia in media dal trenta al cinquanta per cento. L’importante è comprare da venditori che offrono una verifica di autenticità, perché è il marchio più contraffatto al mondo.

Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.

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