Borse Piero Guidi: modelli, prezzi e come sceglierle

Le borse Piero Guidi stanno oggi fra i 165 e i 400 euro nelle linee principali, con le Magic Circus in tessuto goffrato fra 165 e 260 euro e i modelli in pelle del monogramma PG fra 298 e 395; sopra ci sono la valigeria e le linee in pelle più strutturate, che superano il migliaio. Chi cerca questo marchio di solito ha in mente una cosa sola — la stampa del circo — ma il catalogo è più largo, i materiali sono diversi fra loro e il prezzo cambia molto a seconda di quale linea si guarda. Qui trovi come sono fatte davvero, quanto costano e a chi conviene ciascuna versione.

Borse Piero Guidi, collezione autunno inverno con stampa Magic Circus

Da Urbino al circo di Chagall

La produzione parte a Urbino nel 1970, nelle Marche, e non a caso il marchio firma ancora oggi alcune collezioni con la sigla PG1970. Piero Guidi, nato nel 1949, comincia con le valigie; il salto arriva nel 1988 con Magic Circus, la stampa ispirata al circo di Marc Chagall — acrobati, ballerine, trapezisti, animali immaginari, stelle — che diventa immediatamente riconoscibile e non smette più di vendere. Dal 1991 il marchio d’azienda sono due angeli in volo abbracciati.

Una cosa va detta con chiarezza, perché riguarda chi compra: la società storica, P.G.H. S.p.A., è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Urbino nel giugno 2019. Il marchio però non si è fermato, perché era già stato ceduto anni prima ed è proseguito con un’altra società: l’e-commerce ufficiale è operativo, il brand era fra gli espositori di Pitti Immagine Uomo nel giugno 2026 e le collezioni continuano a uscire. In pratica: le borse si comprano tranquillamente, ma garanzia e assistenza fanno capo alla società che gestisce il marchio oggi, non a quella del passato. Se acquisti usato da un privato, mettilo in conto.

Magic Circus: com’è fatta davvero

Borsa Piero Guidi della collezione Intreccio Art

È l’equivoco più diffuso su questo marchio, quindi mettiamolo subito in chiaro: Magic Circus non è pelle. Le schede ufficiali parlano di tessuto goffrato con stampa Magic Circus, cioè un tessuto spalmato e lavorato in superficie, con manici e tracolle in pelle di vitello, finiture e piedini in metallo e fodera in cotone personalizzata. Sui pezzi vintage i rivenditori la descrivono come tela spalmata.

Non è un difetto, anzi: è esattamente il motivo per cui queste borse durano anni di uso quotidiano senza segnarsi e si puliscono con un panno. Ma cambia il modo di valutare il prezzo. Una Magic Circus da 240 euro è una borsa in tessuto tecnico con finiture in pelle; una borsa in pelle piena della stessa fascia è un’altra cosa. La sotto-linea Magic Circus Classic è quella indicata dall’azienda come il proprio best seller assoluto.

Le altre linee del catalogo

Borsa Piero Guidi Lineabold classic nella versione rossa

  • Lineabold — nata negli anni Ottanta, con il nero come colore di riferimento. Due segni riconoscibili: la targhetta metallica incidibile con nome e indirizzo del proprietario e la fibbia in metallo. Usa un materiale che l’azienda dichiara brevettato in esclusiva, resistente a graffi, strappi e acqua. È la linea più costosa del catalogo.
  • Il monogramma PG, o “The Collection” — la linea principale in pelle, con i modelli battezzati con nomi di donna: Gaia, Adelina, Agata, Diletta, Meryl, Lauren, Claudia, Julia.
  • Textile — foulard in seta e misti lana-seta, più le bandane. Un modo economico di portare la grafica del marchio.

Due precisazioni per chi cerca in rete e trova nomi che poi non ritrova a catalogo. Golden Age e Intreccio Art — le due borse nelle foto qui sopra — erano collezioni stagionali dei primi anni Dieci, oggi fuori produzione: si trovano solo nell’usato. E “Angeli del nostro tempo” non è una linea di borse ma la campagna fotografica degli anni Novanta con cui il marchio si è fatto conoscere, con ritratti di personaggi come Michelangelo Antonioni, Mario Schifano e Muhammad Ali.

Quanto costano, linea per linea

Prezzi di listino rilevati sull’e-commerce ufficiale:

  • Magic Circus — sling bag da 165 a 208 euro, borse a spalla da 215 a 258, top handle fra 228 e 248, tote intorno ai 240. Portafogli 150 euro, portachiavi 30.
  • Monogramma PG in pelle — da 298 euro dei modelli più piccoli ai 395 dei più strutturati, con lo zaino intorno ai 345.
  • Viaggio e unisex — cartella 280 euro, Boston bag fra 820 e 880, trolley fra 1.050 e 1.150.
  • Lineabold — zaino intorno ai 1.080 euro, Boston bag 1.100, cinture 600.
  • Foulard e bandane — dai 88 ai 215 euro.

Il sito ha anche un factory store online con sconti che vanno dal 25% a oltre il 50%: è lì che una borsa da 298 euro può scendere sotto i 200. La spedizione in Italia diventa gratuita sopra i 180 euro di ordine, il che di fatto copre quasi tutte le borse.

Tessuto o pelle: come scegliere

Borsa Piero Guidi della collezione Golden Age dai riflessi metallici

La scelta è più semplice di quanto sembri, e non dipende dal budget ma dall’uso.

  • Prendi la Magic Circus se la borsa deve reggere pioggia, mezzi pubblici, bambini e viaggi in treno. È leggera, si pulisce, si segna poco e non ti dispiace se prende una botta. È anche la scelta giusta come primo acquisto sotto i 250 euro.
  • Prendi il monogramma PG in pelle se cerchi qualcosa di più sobrio da portare in ufficio o la sera. Costa 100-150 euro in più a parità di formato, ma è un altro registro.
  • Prendi Lineabold solo se ti interessa il pezzo da viaggio o l’oggetto da tenere anni: è una fascia di prezzo che va valutata contro altre alternative del made in Italy.
  • Evita la Magic Circus se ti stanca in fretta ciò che si nota molto: è una stampa forte, riconoscibilissima, e non si porta con discrezione.

Se vuoi confrontarla con un’altra italiana della stessa fascia costruita sullo stesso principio — una stampa iconica su tessuto, con finiture in pelle — dai un’occhiata alla nostra guida alle borse Borbonese: prezzi molto simili, filosofia quasi identica, estetica opposta. E per la stagione in corso trovi le forme del momento nella panoramica sulle borse dell’autunno inverno 2026 2027.

Come si curano, e cosa guardare nell’usato

Sulla manutenzione il marchio non pubblica una pagina dedicata: le indicazioni che compaiono sulle schede dei rivenditori dicono di passare il tessuto goffrato con un panno umido e le parti in pelle con un panno asciutto, evitando di bagnare la pelle. È il buon senso, ma vale la pena ripeterlo perché molti trattano queste borse come fossero di pelle intera e usano prodotti che sulla spalmatura non servono a niente.

Nell’usato — dove questo marchio ha un mercato vivo, con parecchio vintage — i punti da controllare sono la nitidezza della stampa (le figure del circo devono essere definite, non impastate), lo stato dei manici in pelle, che sono la parte che cede per prima, la fodera in cotone logata e la presenza dei piedini metallici sul fondo. Il metodo generale per non prendere fregature lo trovi nella guida per riconoscere una borsa falsa.

Dove comprare

🛍️ Dove comprare le borse Piero Guidi

Su Amazon.it il marchio è praticamente assente: poche schede, quasi tutte non disponibili, gestite da venditori terzi. Il mercato vero, soprattutto per Magic Circus e per i modelli fuori produzione come Golden Age e Intreccio Art, è quello dell’usato e del vintage su eBay, dove l’assortimento è ampio e i prezzi partono da poche decine di euro.

Vedi le borse Piero Guidi su eBay

Per le collezioni nuove e per il factory store con gli sconti ufficiali resta l’e-commerce del marchio, pieroguidi.it, con spedizione gratuita in Italia sopra i 180 euro.

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Domande frequenti

Quanto costa una borsa Piero Guidi?

Le Magic Circus in tessuto goffrato stanno fra 165 e 260 euro, i modelli in pelle del monogramma PG fra 298 e 395. Le borse da viaggio e la linea Lineabold salgono oltre gli 800 euro. Nel factory store ufficiale gli sconti arrivano a superare il 50 per cento.

Le borse Magic Circus sono di pelle?

No. Il corpo della borsa è in tessuto goffrato con stampa, mentre manici, tracolle e finiture sono in pelle di vitello. È il motivo per cui reggono bene la pioggia e l’uso quotidiano e si puliscono con un panno umido.

Piero Guidi è ancora attivo?

Sì. La società storica è stata dichiarata fallita dal Tribunale di Urbino nel 2019, ma il marchio è proseguito con un’altra società: l’e-commerce ufficiale è operativo e il brand era fra gli espositori di Pitti Immagine Uomo nel giugno 2026.

Si trovano ancora le collezioni Golden Age e Intreccio Art?

Non a catalogo: erano collezioni stagionali dei primi anni Dieci e oggi si trovano soltanto sul mercato dell’usato e del vintage.

Meglio Piero Guidi o un altro marchio italiano della stessa fascia?

Dipende dall’estetica che cerchi. Il principio costruttivo è simile a quello di altre case italiane che stampano un motivo iconico su tessuto spalmato con finiture in pelle, e anche i prezzi si assomigliano. La differenza vera è quanto ti piace una grafica dichiaratamente riconoscibile come quella del circo.

Prezzi di listino rilevati a luglio 2026 sull’e-commerce ufficiale del marchio.

Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.

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