Gli orecchini Tiffany partono da 350 euro per il modello d’ingresso in argento e arrivano a 31.900 euro per l’alta gioielleria in platino. In mezzo c’è tutto il resto, e il salto non segue la logica che ci si aspetta: il metallo conta meno della lavorazione, tanto che un paio in argento può costare il quadruplo di un paio in oro. Qui trovi i listini ufficiali fascia per fascia, quali collezioni esistono ancora in argento, come si sceglie il primo paio e cosa succede dopo, fra resi, incisione e pulizia.

Quanto costano gli orecchini Tiffany, fascia per fascia
Il catalogo italiano è pubblico e si legge senza dover chiedere niente in boutique. Queste sono le cifre di listino, lette una per una sulle schede di tiffany.it.
- Ingresso in argento — 350 euro: gli orecchini Ball della collezione HardWear by Tiffany, sfere da 8 mm. È il pezzo più economico dell’intera pagina orecchini.
- Da 370 a 890 euro: la zona Return to Tiffany. Gli Heart Tag mini in argento stanno a 370 euro, gli stessi con un diamante a 680, i cerchi mini con diamanti a 890.
- 580 euro: gli Open Heart a bottone in argento da 11 mm, il disegno di Elsa Peretti che la gente riconosce anche senza sapere di chi è.
- 1.350 e 1.800 euro: le stesse due forme in oro giallo 18 carati, cioè Heart Tag mini e Open Heart da 11 mm.
- 1.600 euro: l’ingresso al platino, un bottone singolo con diamante.
- Da 2.500 a 6.500 euro, sempre in argento: le maglie grandi HardWear a 2.500, le extra large a 3.150, i pendenti Diamonds by the Yard a 3.050 e in cima gli orecchini Snake a 6.500.
- Da 3.500 a 8.500 euro in oro: i cerchi Wire della collezione Tiffany T in oro giallo a 3.500, il Tiffany Knot in oro bianco con 0,09 carati di diamanti a 5.200, il Lock in oro giallo con 0,19 carati a 8.500.
- Da 2.650 a 31.900 euro in platino: il Tiffany Solitaire con diamanti a 2.650, i Diamonds by the Yard a 4.800, e la collezione Tiffany Victoria che sale per gradini fino a 31.900 euro.
Argento più caro dell’oro: perché succede
Guardando quell’elenco salta fuori una cosa che ribalta l’idea comune. Un paio di Snake in argento costa 6.500 euro; un paio di Heart Tag mini in oro giallo ne costa 1.350. Cioè l’argento costa quasi cinque volte l’oro. Non è un errore di listino: a decidere il prezzo, da Tiffany, è quanto metallo c’è e quanto lavoro ci vuole per piegarlo, non quale metallo sia.
Il ragionamento serve quando si guarda il budget. Se hai 1.500 euro e li vuoi spendere bene, l’argento ti compra un pezzo grosso e riconoscibile, l’oro ti compra un pezzo piccolo. Sono due acquisti diversi, e nessuno dei due è quello sbagliato: dipende se ti interessa che si veda l’oggetto o che si veda il metallo.

Quali collezioni esistono in argento e quali solo in oro
Questa è l’informazione che fa risparmiare mezz’ora di ricerche a vuoto, perché il sito non lo dice in chiaro. Le collezioni di orecchini che hanno una versione in argento sterling sono sei: HardWear, Return to Tiffany, Elsa Peretti, Paloma Picasso, Ziegfeld e Tiffany 1837. In tutto 58 modelli, quindi la scelta è ampia.
Tutte le altre esistono solo in oro o in platino: Tiffany T, Tiffany Lock, Tiffany Knot, Tiffany Victoria, Bird on a Rock, Sixteen Stone, Soleste, Jean Schlumberger, Apollo, Titan, Metro e Rope. Se stavi cercando un Tiffany Knot in argento per stare sotto i mille euro, smetti di cercarlo: non è mai esistito in quel metallo. Il platino, dal canto suo, conta 57 modelli, e parte da una cifra — 1.600 euro — più bassa di parecchi orecchini in argento della stessa pagina.
Il primo paio: come sceglierlo senza sbagliare
Chi compra il primo Tiffany di solito sbaglia nella stessa direzione: prende il pezzo più vistoso che il budget permette, e poi lo mette tre volte l’anno. Vale la pena rovesciare il criterio e partire da quante volte lo indosserai.
Per l’uso di tutti i giorni il formato giusto è il bottone piccolo o la sfera: non si impiglia nei maglioni, non fa male sotto un cappello, si dimentica addosso. È la ragione per cui la fascia 350-580 euro è quella che poi la gente porta davvero. I pendenti lunghi, comprese le maglie HardWear, sono bellissimi ma vivono di serate: se le tue serate sono cinque all’anno, è un costo per uscita altissimo.
Poi c’è la questione del lobo. Un orecchino pesante su un buco vecchio e allargato scende e resta storto, e nessuna foto di catalogo lo mostra. Se hai già avuto questo problema con altri gioielli, i modelli a bottone con chiusura a farfallina sono l’unica scelta sensata, qualunque cosa dica il resto del catalogo. Vale lo stesso ragionamento che facciamo per i gioielli Tiffany in argento, dove il peso del pezzo conta quanto il disegno.

Dopo l’acquisto: resi, incisione, pulizia
Sono le condizioni che nessuno legge prima e tutti cercano dopo. Il reso si fa entro 30 giorni dalla consegna, la spedizione di reso e il cambio sono gratuiti, e il rimborso arriva entro 10 giorni lavorativi. Attenzione a un’eccezione che pesa: gli articoli personalizzati non si rendono e non si cambiano. Se non sei sicura del gusto di chi li riceve, l’incisione te li inchioda addosso: meglio allora orientarsi sui bracciali Tiffany (scheda d’archivio, prezzi non aggiornati), che non hanno il problema del lobo né della misura.
L’incisione, quando la vuoi, allunga i tempi: cinque giorni lavorativi in più se è a macchina, dieci se è fatta a mano o è un monogramma, e si sommano ai tempi di consegna normali. Da tenere presente a dicembre, quando quei dieci giorni fanno la differenza fra un regalo e una fotografia del regalo.
Sulla manutenzione Tiffany consiglia una pulizia all’anno. In boutique è gratuita per oro e diamanti e a pagamento per l’argento, il che è un punto a favore dell’oro che di solito non entra nel conto quando si confrontano i prezzi. Per domande e appuntamenti c’è il numero verde 800 935 547.
Dove si comprano in Italia
Le boutique Tiffany in Italia sono otto: Bologna in Galleria Cavour, Firenze in via Tornabuoni, due a Milano (via Monte Napoleone e Galleria Vittorio Emanuele II), tre a Roma (via del Babuino, via dei Condotti e la Rinascente di via del Tritone) e una a Venezia in San Marco. Fuori da questi otto indirizzi e dal sito ufficiale, in Italia non esiste un rivenditore autorizzato: chi vende orecchini Tiffany nuovi su altri canali non ha un rapporto diretto con la maison.
Per l’usato la strada esiste ed è legittima, ma va fatta su piattaforme che autenticano il pezzo prima di spedirlo e che accettano il reso se l’autenticazione non regge. Un prezzo troppo basso su un modello di listino non è un affare, è un’informazione. E se il budget serve altrove, gli anelli Pandora risolvono lo stesso bisogno con due zeri in meno.
Domande frequenti
Quanto costano gli orecchini Tiffany più economici?
Il modello d’ingresso sono gli orecchini Ball in argento della collezione HardWear, sfere da 8 mm, a 350 euro. Subito sopra ci sono gli Heart Tag mini in argento a 370 euro.
Gli orecchini Tiffany in argento esistono ancora?
Sì, e sono 58 modelli a listino. Le collezioni disponibili in argento sono sei: HardWear, Return to Tiffany, Elsa Peretti, Paloma Picasso, Ziegfeld e Tiffany 1837.
Perché un paio in argento può costare più di un paio in oro?
Perché il prezzo dipende da quanto metallo c’è e da quanto lavoro richiede, non dal metallo in sé. Gli orecchini Snake in argento costano 6.500 euro, gli Heart Tag mini in oro giallo 1.350.
Quanto tempo ci vuole se chiedo l’incisione?
Cinque giorni lavorativi in più se l’incisione è a macchina, dieci se è a mano o è un monogramma, da sommare ai tempi di consegna. Gli articoli personalizzati non si rendono e non si cambiano.
Se stai valutando un regalo e non un acquisto per te, cambia una cosa sola nel ragionamento: rinuncia all’incisione. È l’unico dettaglio che trasforma un paio di orecchini in un pezzo che chi lo riceve non può cambiare.
Prezzi di listino rilevati a settembre 2026 su tiffany.it.
Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.
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