Borse Gabs: come funziona la trasformabile e prezzi

“Cinque borse in una” è quello che il marchio scrive sulla propria G3, e per una volta non è pubblicità gonfiata: quella borsa si porta piatta, a shopper, a bauletto, a monospalla e a zaino, e il passaggio da una forma all’altra richiede pochi secondi. È il motivo per cui esistono le borse Gabs e il motivo per cui costano quello che costano — dai 79 euro di una pochette ai 289 di uno zaino grande, con la G3 Plus, il modello icona, ferma fra i 179 e i 209 euro. Qui trovi come funziona il meccanismo, cosa c’è davvero in catalogo oggi, di che pelle sono fatte e la verità su una cosa che si legge ovunque e non è vera.

Borse Gabs trasformabili in pelle stampata

Come funziona la trasformazione

Due parole su chi le fa, prima. Gabs nasce nel 2000 — il nome è un gioco sulla parola inglese “bags” — per iniziativa dello stilista fiorentino Franco Gabbrielli. Dal 2016 il marchio appartiene per intero a Campomaggi & Caterina Lucchi, con sede a San Carlo di Cesena; Gabbrielli ha lasciato la direzione creativa nel 2020 e da allora il processo creativo è coordinato internamente dal gruppo.

Il meccanismo è più semplice di quanto sembri e lo ha spiegato il presidente del marchio senza giri di parole: i manici sono attaccati con dei moschettoni. Sganciandoli e riagganciandoli in posizioni diverse, la stessa struttura in pelle cambia volume e forma. La casa parla di un sistema brevettato; il numero del deposito però non è pubblico, quindi va preso come dichiarazione dell’azienda.

La G3 arriva a cinque configurazioni: piatta, shopping, bauletto, monospalla e zaino, con il porta computer come sesta possibilità. Gli altri modelli della gamma si fermano a due, tre o quattro trasformazioni — e alcuni, come la Beyoncé, non si trasformano affatto: sono borse normali con la tracolla, e la cosa non è sempre chiara sulle schede dei rivenditori.

Nella confezione della G3 Plus, oltre alla borsa, trovi la doppia tracolla regolabile, una shopping in tessuto, il fondino e un block notes. Il peso è di ottocento grammi, la taglia L misura 43 centimetri per 36, la M 37 per 30. Se è proprio il computer la ragione per cui cerchi una borsa così, tieni presente che esistono modelli pensati apposta: ne abbiamo raccolti diversi nella guida alle borse porta PC.

Cosa c’è in catalogo oggi (e cosa non c’è più)

La famiglia principale è la linea G: G2 nella taglia extra small, G3 Plus in M e L con le varianti Multitasking e personalizzata, G3 Nylon, G13 Roundy, G14 Edgy e G15 Travel. Accanto ci sono Thamara, Bellona, Soleil, Lavinia, Ela, Esra, Alyce, Elif, Fiona, Dorina, Aissa, Maite, Funny, Gabsdogs, Beyoncé e il porta tablet G-Pad, più una serie di zaini con nomi propri: Lolita, Yvonne, Benedetta, Janne, Annarita, Ally, Greta.

Se stai cercando Sofia, Katia, Nice, Vittoria, Ninfa, Basic o la “G3 Super”, fermati: nel catalogo ufficiale di oggi non esistono più. Sono nomi di collezioni passate che continuano a circolare sui blog e sui marketplace, e trovarli citati come novità è il segnale che stai leggendo una pagina vecchia.

Le stampe restano invece un tratto vivo del marchio. Nel 2025 Gabs ha compiuto venticinque anni e li ha celebrati con la capsule The Kiss Bag; in catalogo c’è anche la serie Gabsdogs, e l’azienda ha confermato di voler mantenere una parte dell’offerta sulle stampe realizzate con artisti. La vecchia linea Studio, quella dei fumetti e delle riproduzioni d’arte, non è invece più online.

Borsa Gabs con stampa animalier

La pelle, e il mito della lavatrice

Gira da anni, sui forum e in qualche negozio, l’idea che una Gabs si possa lavare in lavatrice a trenta gradi. Non è vero, e il sito ufficiale dice l’esatto contrario. Le istruzioni di cura, identiche sulla scheda prodotto e nelle FAQ, escludono qualsiasi detersivo, vietano aceto, alcol e prodotti chimici aggressivi, raccomandano di non lasciare la pelle a contatto con l’umidità e rimandano a una lavanderia specializzata nel trattamento della pelle. Se hai letto il contrario, l’hai letto da qualcuno che non ha aperto la pagina.

Il materiale della G3 Plus è pelle di vitello martellato, dichiarata 100% pelle, con l’interno in cotone al 98%. La G15 Travel mescola invece vela, neoprene e vitello. Il termine “pelle Ruga”, che si legge ovunque nelle inserzioni dei rivenditori, nel catalogo ufficiale 2026 non compare: è un nome storico, non la dicitura attuale.

Una cosa normale e spesso segnalata: le borse nuove hanno un odore di pelle deciso. Si attenua arieggiandole, e l’azienda lo conferma.

I prezzi, taglia per taglia

Il listino ufficiale è abbastanza leggibile, con una regola di fondo: la linea G3 icona resta a prezzo pieno anche durante le promozioni, tutto il resto scende.

  • G3 Plus M: 179-209 euro. G3 Plus L: 199 euro. La Multitasking sta a 189, la versione personalizzabile a 200, The Kiss Bag in taglia M a 209.
  • Tracolle e pochette: 79-149 euro.
  • Taglia M in generale: 165-275 euro. Taglia L: 199-289 euro.
  • Zaini: fino a 289 euro per i modelli grandi.

In questo momento il sito è in saldo, in prevalenza al 30 per cento con qualche punta al 40: una G3 Nylon in taglia M passa da 155 a 108,50 euro, la L da 165 a 115,50; una G2 extra small da 129 a 90,30; una Bellona M da 169 a 118,30; uno zaino Benedetta L da 289 a 202,30. Sopra i 50 euro la spedizione è gratuita e il reso è di quattordici giorni.

Borsa Gabs trasformata in versione zaino

Quale prendere: pelle o nylon, M o L

Le due domande che contano davvero sono queste, e si risolvono in fretta.

  • M o L? La M da 37 centimetri è la borsa da tutti i giorni: ci sta un tablet, non un portatile da quindici pollici. La L da 43 è quella da lavoro e da viaggio, ed è anche quella che sfrutta meglio la configurazione a zaino. Se esiti, considera che una Gabs vuota è già larga di suo: la L su una corporatura minuta si vede parecchio.
  • Pelle o nylon? La G3 Plus in vitello martellato è il prodotto vero, quello che invecchia bene e che giustifica il prezzo. La G3 Nylon costa meno — 155 euro in taglia M contro i 179-209 della pelle, e molto meno in saldo — pesa poco ed è indifferente alla pioggia: se la usi per andare al lavoro sotto l’acqua di novembre, è la scelta razionale.

Per l’autunno inverno il modello che dà più soddisfazione è la G3 in tinta unita scura: la trasformazione a zaino serve davvero quando hai il cappotto e le mani occupate, e una stampa forte sotto un capospalla pesante si vede poco. Se invece il gusto decorativo è quello che cerchi, il confronto naturale sono le borse Braccialini, che però la trasformabilità non ce l’hanno. Sulle forme e sui colori della stagione, la panoramica sta nelle tendenze borse autunno inverno 2026-2027.

Cosa lamentano gli acquirenti

Il giudizio medio su Trustpilot è 3,2 su 5, quindi né entusiasmo né disastro. Le critiche che tornano più spesso sono tre, e conviene conoscerle prima di spendere duecento euro:

  • Sfogliatura del pellame: più recensioni indipendenti segnalano che la superficie si sgretola dopo un uso relativamente breve. In almeno un caso l’azienda ha risposto che si trattava di normale degrado d’uso e non di difetto.
  • Cerniere: è il pezzo che cede per primo, e compare anche in recensioni per il resto positive.
  • Bordi in plastica che si sbriciolano, con la risposta ufficiale che quel bordo non è rigenerabile.

Sul fronte opposto ci sono riscontri documentati di riparazioni fatte gratuitamente anche fuori garanzia e di manici sostituiti senza discussioni. La garanzia ufficiale è di ventiquattro mesi ed esiste un servizio ricambi e riparazioni attivo anche dopo la scadenza; se hai comprato da un rivenditore, però, la pratica la deve aprire il negozio, non tu. Tienine conto quando scegli dove comprare.

🛍️ Dove comprare

Il catalogo completo, con le schede dei materiali e la configurazione degli accessori inclusi, sta su gabs.it. Su Amazon il marchio è presente con i modelli più venduti: la G3 Plus in taglia L si trova intorno ai 225 euro con un giudizio medio di 4,6 su 5, e ci sono anche le Beyoncé e le pochette a cifre più basse. Verifica sempre nella scheda se il modello che stai guardando è trasformabile o no.

Vedi le borse Gabs su Amazon

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Domande frequenti

Si può lavare una borsa Gabs in lavatrice?

No. Le istruzioni ufficiali escludono qualsiasi detersivo e qualsiasi prodotto chimico aggressivo e rimandano a una lavanderia specializzata nel trattamento della pelle. L’idea del lavaggio in lavatrice a trenta gradi circola in rete ma è smentita dal marchio.

In quanti modi si trasforma una borsa Gabs?

La G3 arriva a cinque configurazioni, cioè piatta, shopping, bauletto, monospalla e zaino, più l’uso come porta computer. Gli altri modelli della gamma si fermano a due, tre o quattro trasformazioni, e alcuni non si trasformano affatto.

Quanto costa una borsa Gabs?

Le tracolle e le pochette stanno fra 79 e 149 euro, la taglia M fra 165 e 275, la taglia L fra 199 e 289. La G3 Plus, il modello icona, costa fra 179 e 209 euro e resta a prezzo pieno anche durante i saldi.

Meglio la G3 in pelle o la G3 Nylon?

La pelle di vitello martellato invecchia meglio ed è il prodotto che giustifica il prezzo. Il nylon costa meno, 155 euro in taglia M contro i 179-209 della pelle, pesa poco e non teme la pioggia, quindi è più adatto a chi la usa tutti i giorni per andare al lavoro.

Di che materiale sono fatte le borse Gabs?

La G3 Plus è in pelle di vitello martellato, dichiarata cento per cento pelle, con interno in cotone. La G15 Travel unisce vela, neoprene e vitello. Il termine pelle Ruga, molto usato dai rivenditori, non compare nel catalogo ufficiale attuale.

Prezzi di listino rilevati sul sito ufficiale ad agosto 2026, in periodo di saldi: verifica sempre il prezzo aggiornato prima di acquistare.

Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.

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