Borse Braccialini: modelli, prezzi e quale scegliere

Le borse a forma di chiocciola, di elicottero, di corona esistono ancora? Sì: sono la linea Temi, e nel catalogo 2026 delle borse Braccialini ci sono eccome, anche se non sono più il centro dell’offerta. Attorno a loro il marchio fiorentino ha costruito una gamma molto più portabile e molto più economica, con il grosso dei modelli fra 179 e 349 euro, qualche tracolla piccola poco sopra i 100 e i pezzi-scultura che salgono fino a 3.000 euro. Vediamo cosa c’è davvero in giro, con che materiali è fatto e quale modello ha senso comprare.

Borse Braccialini, la collezione del marchio fiorentino

Chi c’è dietro Braccialini oggi

Vale la pena saperlo prima di spendere, perché la storia recente del marchio spiega parecchie cose. Braccialini nasce a Firenze nel 1954 come laboratorio artigianale di Roberto e Carla Braccialini, cresce negli anni Ottanta con l’ingresso dei figli e con le licenze per Vivienne Westwood, Fiorucci e Roccobarocco, e diventa uno dei nomi riconoscibili della pelletteria toscana. Carla Braccialini viene nominata Cavaliere del Lavoro nel 2009.

Poi arriva la parte difficile: il passaggio nel Mariella Burani Fashion Group, il ritorno all’indipendenza, il concordato preventivo chiesto nel 2016 e il fallimento della Braccialini SpA dichiarato dal Tribunale di Firenze nel febbraio 2018. Nel frattempo, nell’aprile 2017, il ramo d’azienda con i marchi Braccialini e Tua era stato rilevato dal Graziella Group della famiglia Gori, di Arezzo, che ha riassorbito gli ottantaquattro dipendenti rimasti e ha tenuto la produzione in Toscana. Dal gennaio 2023 la società si chiama Graziella Braccialini S.p.A. e ha sede a Scandicci; la direzione creativa è di Simone Barsi.

Tradotto per chi compra: il marchio è vivo e produce, ma non appartiene più alla famiglia che l’ha fondato. Chi ti racconta di una piccola bottega fiorentina a conduzione familiare sta usando un depliant vecchio di dieci anni.

Le Temi, cioè il motivo per cui conosci il marchio

Sono le borse-scultura: animali, oggetti, monumenti, ricostruiti in pelle con un livello di lavorazione che le rende più oggetti da collezione che accessori quotidiani. Si chiamano Temi, e ne esiste la versione ridotta e più portabile, le Temini.

I prezzi dicono tutto sulla loro natura: sul sito ufficiale una Tema Chiocciola in pelle stampa pitone, misure 26x19x17 centimetri, sta a 1.500 euro; una Tema Elicottero a 2.500; una Tema Corona arriva a 3.000. Le Temini, che sono la porta d’ingresso alla linea, stanno invece fra 299 e 349 euro.

Se ti piace l’idea ma non il prezzo, la strada realistica è la Temini: mantiene il gioco figurativo, si porta davvero e costa quanto una borsa normale di fascia media.

Borsa Braccialini linea Temi a forma di coniglio

I modelli di tutti i giorni

Il catalogo attuale gira attorno a un gruppo di nomi che ritrovi stagione dopo stagione, declinati in materiali e stampe diverse:

  • Beth — il bauletto, la famiglia più larga: esiste in versione Matelassé, Strass, Jewels, Patch e con stampe floreali. È il modello che vedi più spesso in outlet.
  • Amy — la borsa a mano di taglia media, la più “da ufficio” della gamma.
  • Cartoline — la serie con le città stampate e ricamate: Londra, Roma, Parigi, New York, Napoli, Atene. È il compromesso fra il gusto decorativo delle Temi e una borsa che puoi usare.
  • Queen, Sara, Party, Jinny, Allround — tracolle e borse più piccole, la fascia d’ingresso.
  • Baroque, Jacquard, Ginevra Tigre, Mia Jeans — le variazioni sui tessuti e sulle stampe, quelle che cambiano di più a ogni collezione.

La collezione autunno inverno in evidenza sul sito si chiama “M’ama non m’ama”, e conferma la direzione degli ultimi anni: meno oggetti impossibili, più borse decorate ma indossabili.

Il materiale: la cosa da guardare prima del prezzo

Qui serve attenzione, perché il marchio nasce nella pelletteria ma non tutto il catalogo è in pelle. Sulla scheda ufficiale di una Beth Jewels da 219 euro il materiale è indicato come Polisynt, che è similpelle. La Tema Chiocciola, invece, è dichiarata in pelle con stampa pitone.

Non è un difetto in sé, ed è il motivo per cui una borsa decorata così costa 200 euro e non 600. Diventa un problema solo se paghi come fosse pelle senza saperlo. La regola pratica è una sola: apri sempre la scheda prodotto e leggi la voce materiale prima di aggiungere al carrello, sia sul sito ufficiale sia sui marketplace.

Un’altra cosa che non troverai nelle schede consultate è la dicitura “Made in Italy”: il sito parla di design fiorentino e di radici artigianali toscane, che è un’affermazione diversa dal luogo di produzione. Se per te conta, chiedilo esplicitamente al negozio.

Borsa Braccialini della linea Cartoline con stampa città

Quanto costano e quando conviene comprarle

Il listino pieno del sito ufficiale si muove fra i 179 e i 349 euro per il grosso delle borse, con qualche tracolla piccola sotto i 120. Le Temi stanno su un altro pianeta, come abbiamo visto.

Il punto interessante è l’outlet ufficiale, dove gli sconti reali arrivano a superare la metà del prezzo: una Beth passa da 229 a 119 euro, una Amy fa lo stesso percorso, una Cartoline London scende da 344 a 169, una Allround da 324 a 189, una Jinny da 114 a 49. In questo momento è attiva anche una campagna saldi che arriva al 50 per cento.

Detto in modo pratico: comprare una Braccialini a prezzo pieno ha senso solo se ti sei innamorata di un modello della stagione in corso. In tutti gli altri casi, la stessa borsa a distanza di sei mesi costa quasi la metà.

Quale scegliere, e a chi conviene

Non è un marchio per tutte, ed è giusto dirlo. Le critiche ricorrenti degli acquirenti, su una media di giudizi che resta comunque positiva, sono due: prezzi percepiti come alti rispetto ai materiali e design troppo eccentrico per l’uso quotidiano. Chi ci si trova bene, invece, apprezza proprio l’originalità e la durata.

  • Se vuoi una borsa che si noti e la userai per le occasioni, punta a una Temini o a una Cartoline: sono il carattere del marchio in formato usabile.
  • Se cerchi una borsa da tutti i giorni, guarda Amy o Beth in tinta unita scura: reggono il cappotto autunnale e non litigano con il resto dell’armadio.
  • Se è il tuo primo acquisto, parti da una tracolla piccola in outlet. Sotto i 100 euro capisci se lo stile ti appartiene senza impegnarti.

Per l’autunno inverno il consiglio di abbinamento è banale ma funziona: una borsa decorata chiede un vestito calmo. Cappotto in tinta unita, maglia liscia, e lascia che sia lei a fare rumore — la stessa logica che raccontiamo nelle tendenze borse autunno inverno 2026-2027. Se il gusto figurativo ti piace ma cerchi qualcosa di più pratico, l’altro marchio fiorentino da guardare sono le borse Gabs, costruite attorno alla trasformabilità. E se vuoi vedere com’era la gamma qualche stagione fa, c’è la nostra panoramica sulle borse Braccialini 2021 2022.

🛍️ Dove comprare

La collezione della stagione, con le schede complete dei materiali, sta su braccialini.it, che ha anche una sezione outlet ufficiale. Su Amazon il marchio c’è, ma in buona parte si tratta di stock di stagioni passate venduto da rivenditori terzi: è il posto giusto se cerchi un affare su un modello vecchio, meno se vuoi l’ultima collezione. Controlla sempre venditore e materiale nella scheda.

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Domande frequenti

Le borse Braccialini sono in vera pelle?

Dipende dal modello. Alcune schede ufficiali indicano il Polisynt, cioè similpelle, altre la pelle con stampe. Va letta la voce materiale della singola scheda prodotto prima di comprare.

Le borse a forma di animale e di oggetto esistono ancora?

Sì, è la linea Temi, con la versione più piccola chiamata Temini. Le Temi sono pezzi da collezione e costano fra 1.500 e 3.000 euro, le Temini stanno fra 299 e 349 euro.

Quanto costa una borsa Braccialini?

Il grosso del catalogo ufficiale sta fra 179 e 349 euro, con qualche tracolla piccola sotto i 120. Nell’outlet ufficiale gli stessi modelli scendono spesso sotto i 200 euro, in alcuni casi sotto i 100.

Braccialini è ancora un’azienda della famiglia Braccialini?

No. Dopo il concordato e il fallimento della vecchia società, dal 2017 i marchi Braccialini e Tua appartengono al Graziella Group della famiglia Gori, e dal 2023 la società si chiama Graziella Braccialini. La produzione è rimasta in Toscana.

Meglio comprare sul sito ufficiale o su Amazon?

Sul sito ufficiale se vuoi la collezione della stagione e la scheda materiali completa. Su Amazon si trovano soprattutto modelli di stagioni passate venduti da terzi, quindi conviene per il prezzo ma richiede di controllare bene venditore e descrizione.

Prezzi rilevati sul sito ufficiale ad agosto 2026, in periodo di saldi: verifica sempre il prezzo aggiornato prima di acquistare.

Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.

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3 commenti su “Borse Braccialini: modelli, prezzi e quale scegliere”

  1. Sono senza parole, le borse Braccialini come detto da voi non sono borse, ma vere e proprie opere d’arte, ma quelle che mi piacciono di più sono della linea <>, stupenda “Messico”, ma anche “Cuba” e “Provenza”. Carinissime anche le più portabili “Begonia, Jaquard e Passiflora”, borse di classe per un uso quotidiano.

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