Chi ha i capelli ricci lo sa: il problema non è trovare un’acconciatura bella, è trovarne una che regga senza schiacciare il riccio e senza mezz’ora davanti allo specchio. La risposta breve è che quasi tutte le acconciature che funzionano sui ricci hanno tre cose in comune: si fanno con le dita e non con la spazzola, lavorano su capelli del giorno dopo (mai appena lavati e asciugati), e usano elastici o pinze che non tirano. Da qui partono le dieci idee che trovi sotto, dalle più veloci a quelle da occasione.

Prima le regole che fanno la differenza
Sembra una premessa noiosa, ma è la parte che salva l’acconciatura. Sui capelli ricci la spazzola a secco va evitata: separa il riccio e trasforma la chioma in un alone crespo. Si districa da bagnati, con il balsamo in posa e un pettine a denti larghi o direttamente con le dita, partendo dalle punte e salendo.
Seconda cosa: i ricci si acconciano meglio il secondo o terzo giorno, quando hanno perso un po’ di elasticità e stanno dove li metti. Se devi per forza lavorare su capelli appena asciugati, inumidisci le mani con un po’ d’acqua o di leave-in prima di toccarli.
Terza, gli elastici: quelli sottili con la parte metallica sono i responsabili di metà delle rotture. Meglio le fasce in tessuto, gli scrunchie o gli elastici a spirale, che distribuiscono la tensione. Vale lo stesso per le pinze a becco: grandi e con i denti larghi, non quelle piccole che affondano.
Dieci acconciature fai da te, dalla più veloce alla più elaborata

- L’ananas. Coda altissima e morbida sulla sommità del capo, tenuta con uno scrunchie. È l’acconciatura per dormire (protegge il riccio dallo schiacciamento) ma sciolta appena sopra la fronte funziona benissimo anche di giorno.
- Mezza coda (half-up). Raccogli solo la parte superiore, dalle tempie in su, e lascia il resto libero. Trenta secondi, toglie i capelli dal viso e non appiattisce nulla.
- Mini chignon alto. Come sopra, ma attorcigliando la ciocca raccolta in un piccolo nodo. È la versione ordinata della mezza coda.
- Chignon morbido basso. Coda bassa, attorcigli, avvolgi su sé stessa e fermi con due forcine incrociate. Lascia libere due ciocche davanti: sui ricci l’effetto “sfuggito” viene naturale.
- Coda con foulard. Coda media legata con un foulard di seta al posto dell’elastico. Il tessuto non segna e aggiunge colore a un look monocromatico.
- Treccia laterale morbida. Treccia larga su un lato, chiusa in fondo e poi “aperta” tirando delicatamente i lati per darle volume. Sui ricci non serve che sia precisa, anzi.
- Faux bob. Il finto caschetto: arrotoli le lunghezze verso l’interno all’altezza della nuca e le fermi con le forcine. Da fuori sembra un taglio corto, e la sera dopo torni long.
- Turbante o fascia elastica. Una fascia larga indossata all’attaccatura, con il volume che esce sopra. È la soluzione da giorno storto, quando il riccio non collabora.
- Due chignon. Divisione centrale e due noduli ai lati: giovane, informale, tiene tutta la giornata perché il peso è distribuito.
- Raccolto con pinza a becco. Torci tutta la massa verso l’alto e ferma con una pinza grande, lasciando le punte libere sopra. È l’acconciatura da cinque secondi che sta bene anche a cena fuori.
Quale scegliere in base alla lunghezza e al tipo di riccio

Sui ricci corti i raccolti veri non tengono: meglio lavorare su fasce, mezze code e sul volume sulla sommità. Se ti stai chiedendo fino a che lunghezza si può scendere restando comode, ne abbiamo parlato nella guida ai tagli capelli medio corti.
Sulle lunghezze medie funziona praticamente tutto, ed è il caso in cui il faux bob dà più soddisfazione. Sui capelli lunghi, invece, il peso è il nemico: chignon e code alte tirano parecchio e a fine giornata si sente. Meglio i raccolti bassi, più vicini alla nuca, che distribuiscono il carico.
Conta anche il tipo di riccio. Le onde larghe tendono a scivolare fuori dagli elastici: serve una forcina in più o un elastico a spirale. I ricci stretti e i capelli crespi, al contrario, tengono benissimo la forma ma vanno maneggiati con più delicatezza perché si spezzano più facilmente: mai tirare, mai pettinare a secco.
Tutti i giorni o occasione: cosa cambia davvero
Per la routine quotidiana la cosa che conta è che l’acconciatura si faccia in meno di due minuti e che non richieda prodotti: mezza coda, pinza a becco, fascia. Sono soluzioni “a secco”, che non ti costringono a rifare la piega.
Per un’occasione — matrimonio, cerimonia, una serata importante — il ragionamento si ribalta: conviene partire da capelli lavati il giorno prima, applicare un po’ di gel o di spuma sulle ciocche che restano libere, e mettere in conto qualche forcina in più. Se cerchi idee su raccolti più strutturati, la nostra raccolta di acconciature da sposa per capelli lunghi è utile anche fuori dal matrimonio: sono gli stessi raccolti, senza il velo.
Gli errori che rovinano il riccio (e gli accessori che servono davvero)

Gli errori più comuni sono sempre gli stessi: spazzolare a secco, toccare i capelli mentre asciugano (è così che nasce il crespo), usare l’asciugacapelli senza diffusore a piena potenza, e stringere troppo il raccolto sulla stessa zona tutti i giorni. Un altro classico è dormire su federe di cotone: il tessuto assorbe umidità e attrita, il raso o la seta molto meno.
Sugli accessori si spende poco e si risolve molto. Servono davvero in quattro: un pettine a denti larghi, un diffusore compatibile con il phon che hai, degli scrunchie in tessuto e un paio di pinze grandi. Tutto il resto è accessorio. Se poi ti interessa capire dove va la moda dei tagli e dei colori, ne parliamo nella panoramica sulle tendenze capelli.
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Domande frequenti
Come si acconciano i capelli ricci senza farli diventare crespi?
Lavorando con le dita e non con la spazzola, su capelli del secondo giorno o leggermente inumiditi, e senza toccarli mentre asciugano. Elastici in tessuto e pinze a denti larghi evitano di spezzare il riccio nei punti di tensione.
Qual è l’acconciatura più veloce per i capelli ricci?
La mezza coda o il raccolto con la pinza a becco: bastano pochi secondi, tolgono i capelli dal viso e non schiacciano il volume sulla sommità del capo.
Meglio acconciare i capelli ricci puliti o del giorno dopo?
Del giorno dopo. Appena lavati sono più elastici e scivolosi, quindi le acconciature tengono meno. Dal secondo giorno il riccio resta dove lo metti e serve meno prodotto.
Come si tengono i ricci durante la notte?
Con l’ananas, cioè una coda alta e morbida sulla sommità del capo fermata con uno scrunchie, possibilmente dormendo su una federa di raso o di seta. Il mattino dopo la forma è quasi intatta.
Quali acconciature stanno bene ai ricci corti?
Fasce, turbanti, mezze code e mini chignon sulla sommità. I raccolti completi non tengono sotto una certa lunghezza, mentre lavorare sul volume in alto valorizza il taglio corto.
Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.
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