Quanto costa una borsa Gucci? Sul mercato italiano i modelli a catalogo stanno fra circa 1.050 euro di una GG Marmont super mini e circa 3.900 euro di una Bamboo 1947 con manico. In mezzo c’è tutto il resto, e la differenza di prezzo dipende molto meno dal nome del modello di quanto si creda: pesano la taglia e, soprattutto, il materiale. Qui trovi i modelli uno per uno, cosa cambia davvero fra tela e pelle, quale conviene per la sera e quanto vale una Gucci quando la rivendi.

I modelli che trovi oggi, e quanto costano
Una premessa di metodo, perché conta: gucci.com non è consultabile dai nostri strumenti e la maison non pubblica un listino unico. Le cifre che seguono vengono da guide di mercato e da rivenditori autorizzati come la sezione Gucci di Mytheresa, aggiornate ad agosto 2026. Sono fasce indicative, non prezzi al centesimo.
- GG Marmont — vitello matelassé a chevron con la doppia G anticata. È la porta d’ingresso: super mini 1.050-1.200 euro, mini a spalla 1.300-1.600, small 1.700-1.950, medium 2.100-2.400.
- Ophidia — tela GG Supreme con la banda verde-rosso-verde. Tracolla e camera bag 1.100-1.500 euro, tote medio 1.600-2.100.
- Dionysus — chiusura a ferro di cavallo con le due teste di tigre. Qui il materiale cambia il conto: super mini 1.150 euro in tela e 1.450 in pelle, small 2.000 contro 2.600, medium 2.400 contro 3.100.
- Jackie 1961 — hobo a mezzaluna, chiusura a pistone. Mini 2.200-2.500 euro, small e medium 2.700-3.200.
- Horsebit 1955 — il morsetto storico su una linea squadrata e rigida: 2.400-2.900 euro a spalla, 3.000-3.400 con manico.
- Bamboo 1947 — manico in bambù curvato a fuoco, tecnica nata nel dopoguerra. Da 3.300 a 3.900 euro: è la più cara delle iconiche.

Tela GG Supreme o pelle: la differenza che pesa sul portafoglio
La tela GG Supreme non è pelle e non è nemmeno un tessuto normale: è una tela con il motivo stampato e sigillato sotto un rivestimento in PVC. Nel gergo del second-hand la chiamano infatti “tela rivestita”. Questo la rende leggera, dura, indifferente a una pioggia leggera e a uno zaino appoggiato male in metropolitana — ed è la ragione per cui a parità di modello e taglia costa fra i 300 e i 700 euro meno della versione in pelle.
Il punto debole non è la tela: sono i profili e i manici, che restano in pelle non rivestita e col tempo si scuriscono e si lucidano. Se compri usato, guarda lì prima che altrove.
La pelle matelassé del Marmont fa il contrario: è morbida, piacevole da tenere in mano, perdona i micro-segni ma non i graffi veri. Chi porta la stessa borsa cinque giorni su sette, con le chiavi dentro e il cappotto con le fibbie, sta più tranquillo con una Ophidia in tela; chi la usa qualche volta a settimana può permettersi il vitello.
Quale Gucci per la sera
Per la sera Gucci ha una risposta esplicita, la declinazione Notte di Jackie e Bamboo: stessi modelli, formato ridotto, catena al posto del manico. Ma non è l’unica strada, e non è la più economica. La GG Marmont super mini con catena, fra 1.050 e 1.200 euro, è di gran lunga il modo meno caro di portare una Gucci a cena; il Dionysus super mini in tela, a 1.150 euro, tiene la stessa fascia e in più ha una chiusura che si nota da lontano.
Il criterio pratico è banale ma nessuno lo dice: una borsa da sera deve stare in mano o sotto l’ascella quando ti siedi. Sopra i 20 centimetri di larghezza finisce sul pavimento del ristorante, che è il modo più rapido per rovinare un fondo in vitello.

Cosa sta cambiando in casa Gucci
Da marzo 2025 la direzione creativa è affidata a Demna, arrivato da Balenciaga dopo Sabato De Sarno. Il debutto non è stato una sfilata: a dicembre 2025 ha presentato “Gucci Generation”, una collezione Pre-Fall raccontata con un lookbook che metteva in scena una passerella mai avvenuta. In passerella vera si è visto a febbraio 2026, alla Milano Fashion Week.
Per le borse la novità concreta è la Borsetto, il cui nome tiene insieme “borsa” e “morsetto”: una tote rettangolare e bassa, con zip in alto e due manici lunghi da spalla, in pelle morbida, camoscio o tela monogram, disponibile in due taglie. Negli Stati Uniti è uscita intorno ai 3.450 dollari; un prezzo di listino europeo pubblico non c’è ancora, quindi non lo troverai scritto qui. Se cerchi un modello con una storia già lunga alle spalle, la nostra guida ai bauletti Gucci e ai loro prezzi sull’usato resta il punto di partenza più concreto.
Dove si compra, e quanto vale quando la rivendi
Le boutique ufficiali restano il canale più semplice — a Milano, a Roma in via Condotti e a Firenze, dove Palazzo Gucci in piazza della Signoria tiene insieme negozio, spazio espositivo e ristorante. Online si può comprare da rivenditori multimarca autorizzati, che sul nuovo praticano lo stesso prezzo della maison.
Sull’usato Gucci si comporta bene senza essere Chanel: la ritenzione media dichiarata dalle piattaforme di resale sta fra il 55 e il 70% del prezzo di listino, e chi compra trova sconti fra il 30 e il 50% a seconda di condizione e rarità. Dentro quella media ci sono differenze nette. La GG Marmont è la migliore della gamma, ma essendo ovunque sul mercato dell’usato i colori standard si svalutano; le riedizioni heritage — Bamboo, Horsebit — e i pezzi dell’era Tom Ford tengono il valore più a lungo di tutti; il Dionysus, al contrario, scende quasi sempre sotto il retail se non è una versione ricamata o in edizione limitata.
Comprare usato conviene, insomma, a patto di passare da piattaforme che autenticano fisicamente il pezzo prima di consegnarlo. Se preferisci controllare da sola, abbiamo messo per iscritto tutti i punti di verifica in come riconoscere una borsa Gucci originale, e se il modello che ti interessa è fuori produzione la guida alla Gucci vintage spiega quali cercare e a che prezzo.
Prezzi rilevati ad agosto 2026 da guide di mercato e rivenditori autorizzati, non dal listino ufficiale della maison.
Domande frequenti
Qual è la borsa Gucci meno cara?
Fra i modelli iconici, la GG Marmont super mini: costa fra 1.050 e 1.200 euro. In tela, il Dionysus super mini a 1.150 euro e le tracolle Ophidia da 1.100 euro stanno nella stessa fascia.
La tela GG Supreme è pelle?
No. È una tela con il motivo stampato e sigillato sotto un rivestimento in PVC, quello che i rivenditori chiamano tela rivestita. La pelle c’è solo su profili e manici, ed è la parte che con il tempo si scurisce.
Quale borsa Gucci tiene meglio il valore?
Le riedizioni heritage come Bamboo 1947 e Horsebit 1955, insieme ai pezzi vintage dell’era Tom Ford. La GG Marmont ha ottimi numeri ma è molto diffusa sull’usato, quindi i colori standard si svalutano più in fretta.
Quanto si risparmia comprando una Gucci di seconda mano?
Fra il 30 e il 50% rispetto al prezzo di listino, in funzione delle condizioni e della rarità del modello. Conviene comprare solo da piattaforme che autenticano fisicamente la borsa prima di spedirla.
Qual è la borsa Gucci più costosa fra le iconiche?
La Bamboo 1947 con manico, fra 3.300 e 3.900 euro. Il manico è in bambù curvato a fuoco, una tecnica che Gucci usa dal dopoguerra ed è ancora lavorata a mano.
Articolo a cura della Redazione di Purse & Co.
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